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Un momento della presentazione della mostra storica di Mandello.

Un momento della presentazione della mostra storica di Mandello.

Ricordi, immagini e documenti della Grande Guerra in mostra a Mandello

Un lavoro storico molto articolato alla base dell'esposizione che resterà aperta fino a domenica 11 novembre

"Il loro nome è Italia”. Questo il titolo della mostra nel ricordo dei caduti della Grande Guerra organizzata a Mandello. Attraverso le cartoline e cronache dell'epoca, il pubblico può riscoprire i nomi e cognomi di tutti quegli eroi che hanno dato la vita per la Patria. Nomi custoditi nei monumenti cittadini per conservarne la loro memoria.

Le dichiarazioni dei promotori

All'inaugurazione di ieri, mercoledi 24 ottobre, è intervenuta anche Federica Zelioli, presidente della Fondazione che ha accolto l'esposizione storica, con il curatore Antonio Battaglia. Queste sue dichiarazioni sulla scelta di Mandello quale città sede dell'evento: «Promossa dall'Istituto archivio storico della provincia di Lecco Onlus con sede qui nella Fondazione Carcano, abbiamo portato documenti con argomenti di particolare attualità relativi alla Grande Guerra. Con la realizzazione di monumenti ai caduti che dal 1919 in poi per circa un decennio sono stati realizzati su tutto il territorio della Provincia lecchese».

In mostra Immagini d'epoca riprodotte su cartolina, recanti i monumenti e la loro collocazione immortalata dall'occhio attento dei fotografi. Il curatore ricorda che: «Non tutti i monumenti si sono conservati tali fino ad oggi. Il motivo è da collegare all'asportazione per ragioni belliche di parti metalliche con cui erano costruiti. Cito ad esempio all'iniziale leone di Barzio che attualmente non esiste più, sostituto da un'altra scultura degli anni successivi al secondo conflitto mondiale».

Il lavoro sviluppato su cinque zone geografiche del Lecchese

Grande il lavoro di assemblaggio e ricerca storica alla base di questa mostra, che si articola in cinque sezioni zonali geografiche: Lago, Lecco, Valle San Martino, Valsassina e Brianza. Circa 300 le immagini esposte a comunicare anche alle nuove generazioni queste pagine di storia che pure nella loro drammaticità legata al sacrificio di vite umane costituiscono un ricordo indelebile del passato.

La mostra rimarrà aperta fino a domenica 11 novembre con orario dal martedi alla domenica 9-12.30 e 14.30-18, escluso il lunedi. Patrocinata dal Comune di Mandello del Lario, l'esposizione si avvale di altri soggetti che ne hanno condiviso la realizzazione. Dalla Fondazione Ercole Carcano alla Prefettura Lecco, dalla Soprintendenza archivista e bibliografica della Lombardia e Fondazione Comunitaria del Lecchese Onlus, ai soggetti che hanno fornito il materiale documentaristico. (Si ringrazia Alberto Bottani per la collaborazione)

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