Dall'Egitto al Capo di Buona Speranza, 15.000 chilometri in moto alla scoperta dell'Africa

L'olginatese Luigi Amigoni è appena rientrato da un emozionante viaggio "on the road" tra luoghi unici e solidarietà: «Un continente meraviglioso. Ho trovato grandezza e dignità anche nella povertà più profonda. Per capire occorre conoscere e vedere con i propri occhi»

Maurizio Limonta e l'olginatese Luigi Amigoni a Cape Town, tappa finale dell'impresa on the road in moto "TransAfrica 2018".

Obiettivo raggiunto. E non era un obiettivo facile. Ben 15.000 chilometri percorsi in moto, undici nazioni attraversate, 68 giorni di viaggio alla scoperta dell’Africa da Nord a Sud, due compagni di viaggio. Tutto rigorosamente on the road, tra fatiche ed emozioni uniche, tra paesaggi che ti rimangono impressi nell’anima e volti che ti entrano nel cuore.

In moto "on the road" ha percorso 500.000 chilometri, 13 volte il giro della Terra

L’olginatese Luigi Amigoni è appena rientrato dopo aver vissuto un’esperienza di quelle che lasciano il segno, di quelle da raccontare. E lui lo ha fatto aggiornando il proprio diario "Visioni di viaggio" durante le numerose tappe, con partenza da Alessandria d’Egitto e arrivo in SudAfrica al Capo di Buona Speranza. Con lui anche gli amici Maurizio Limonta e Franco Ballatore. Insieme hanno ideato questo tour “Transafrica 2018” attraversando Sudan, Etiopia, Kenya, Uganda, Ruanda, Tanzania, Malawi, Zambia, Zimbabwe, e sostenendo come testimonial un progetto sviluppato da due associazioni “Solidali per il Malawi onlus” e “Cral Bpb onlus” finalizzato alla realizzazione di un centro nutrizionale per bambini in località Monkey Bay in Malawi.

Un’impresa sulle due ruote illustrata lo scorso 28 settembre al teatro Jolly di Olginate davanti a un numeroso pubblico di amici e appassionati. Il giorno successivo il trasferimento in aeroporto - ad accompagnare Luigi Amigoni la moglie Ivana con la quale l’ex bancario ora in pensione aveva già fatto diversi viaggi avventurosi - e la partenza alla volta dell’Egitto da dove è iniziata l’impresa che il lecchese ha compiuto in sella alla sua moto, una Honda Africa Twin del 1988.

Ripercorrere in poche righe 15.000 chilometri nel cuore di un continente quanto mai affascinante come l’Africa è difficile. Sicuramente tra i momenti più significativi vissuti da Luigi c’è quello a Nwamera  al Centro di Rita Milesi (nella foto sotto con in braccio un bimbo), la missionaria iaica di Olginate impegnata da 40 anni in Malawi ad aiutare i bambini poveri e orfani. Qui Rita Milesi, originaria di Erve, ha creato un centro di accoglienza dove accudisce i piccoli fin dai primi giorni di vita, con grande amore e dedizione. Oltre a quanto visto in Malawi, anche tanti altri luoghi, popolazioni, persone, senza dimenticare scorci naturali mozzafiato.

Olginate premia Rita Milesi, da oltre 40 anni impegnata in Malawi ad aiutare i bambini orfani

«Luoghi, paesaggi, culture e religioni diverse. Unici denominatori comuni sorrisi, accoglienza, dignità anche nella povertà più profonda - racconta Luigi Amigoni - In questo viaggio le emozioni sono state davvero molte, e tra le più toccanti ci sono quelle vissute in Malawi dove abbiamo incontrato suor Ornella, Michele di “Solidali per il Malawi” e Rita Milesi che con il loro lavoro rinnovano ogni giorno il vero senso della carità verso i più bisognosi. Con l’arrivo al Capo di Buona Speranza è finita la nostra splendida avventura. Non mi piace attribuire il primato di bellezza a un mio viaggio piuttosto che a un altro, ma dal punto di vista emotivo questo mi ha, ci ha regalato davvero tanto. Per poter capire occorre conoscere, e conoscere attraverso i propri occhi e non dal racconto di altri - incalza Luigi Amigoni - Il mio "mal d'Africa" non è certo quello dei safari nei grandi parchi, dei deserti di sabbia o del mare cristallino, ma è piuttosto nel sorriso dei tanti bambini incontrati, felici solo per vederci sulle nostre moto così grandi e inusuali per loro, è nella gentilezza della gente, nella orgogliosa dignità delle donne cariche di taniche d'acqua o di quelle impegnate a zappare la terra con il loro piccolo sulla schiena. Vivere nelle capanne di paglia senza corrente elettrica e tantomeno acqua corrente non è un la scena di un documentario d'altri tempi, ma la realtà di tanti Paesi e villaggi che abbiamo attraversato. Questo è il mio personalissimo "Mal d'Africa". Il mio Mal d'africa è negli occhi di MamaLita o di suor Ornella e di chi come loro ha dedicato la propria vita per aiutare questa gente, senza clamore. Un grazie sincero va a Maurizio e a Franco, splendidi compagni di questa straordinario viaggio. E infine - conclude il viaggiatore residente a Olginate e originario di Lecco - un ringraziamento va a tutti coloro, amici e conoscenti, che ci hanno seguito sin dall' inizio trasmettendo con le loro reazioni e commenti quel senso di affetto che non ci ha mai fatto sentire soli. Alla prossima».

Le parole finali di Luigi Amigoni fanno capire che il viaggiatore olginatese sta già pensando a un’altra impresa on the road. Intanto ad oggi, in sella alla sua moto, ha percorso oltre 500.000 chilometri, quasi 13 volte il giro della Terra, attraversando alcuni dei Paesi e luoghi più affascinanti del pianeta. Dall’Islanda al Sud America, dai Paesi Baltici all’Iran, dall’Australia all’Alaska, dal Cammino di Santiago alla Mongolia. Solo per citarne alcuni. E ora anche una indimenticabile Africa.

Sotto, alcune foto che raccontano il viaggio in Africa di Luigi Amigoni, Maurizio Limonta a Franco Ballatore.

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