Hanno recuperato una vecchia Suzuki per un rally di 1.700 chilometri nel deserto

Federico Enchisi e Marco Milani, residenti a Torre De' Busi, sono partiti alla volta delle Tunisia per affrontare la "Sahara Racing Cup", tra avventura e solidarietà

Marco Milani e Federico Enchisi con la loro Suzuki.

Oggi la partenza per Genova dove domani, domenica, si imbarcheranno alla volta di Tunisi spostandosi poi ad Hammamet. Da qui lunedì, dopo il briefing, inizierà il viaggio on the road con attraversamento del deserto nord africano. La "Sahara Racing Cup", organizzata dall’1 al 9 marzo da Motorsportexperience con partenza dalla Tunisia vedrà tra i protagonisti anche due trentenni di Torre De’ Busi: Federico Enchisi e Marco Milani a bordo di un’auto Suzuki Samurai dell’89 ristrutturata.

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«È la prima esperienza di questo tipo che abbiamo deciso di vivere - racconta Federico - Inizialmente avevo pensato al rally della Mongolia su fuoristrada, poi, considerando i tempi e le ferie a disposizione, ci siamo organizzati per questo raid nel deserto africano. Siamo molto emozionati e felici di vivere questa avventura».

Enchisi lavora come meccanico all’Autotorino di Olginate e proprio la sua professione, e la passione per i motori, gli ha permesso di ristrutturare al meglio la Suzuki 4X4 con la quale, insieme all’amico che avrà il ruolo di navigatore, affronterà l’emozionante viaggio tra le dune del Sahara lungo un percorso di quasi 1.700 chilometri. Sei in totale le tappe per questi dieci giorni: la prima di oltre 500 chilometri, le successive oscilleranno tra 120 e 180 chilometri al giorno, fino al rientro lungo l’ultima tratta di 480 chilometri. Ben 32 gli equipaggi pronti a sfidarsi in prove di velocità e orienteering tra le dune, alcuni dei quali provenienti dall’Argentina.

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«Dopo il briefing di Hammamet si partirà alla volta di Douz, quindi l’ingresso nel cuore del deserto attraverso Ksar Ghilane e Zmela - continua Federico - Oltre all’emozione e alla difficoltà di viaggiare e orientarsi nel Sahara, ci sarà anche un importante aspetto legato alla beneficienza. A Douz verrà infatti donato del materiale didattico alle scuole del luogo, e noi porteremo circa 50 quintali di quaderni, libri e cancelleria, 40 dei quali donati da Autotorino e gli altri dieci dalla Caserma dei carabinieri di Oggiono e da altri amici. Ringraziamo anche la Carrozzeria Spluga di Olginate, il Centro Car Stereo di Urgnano e Tommaso Polizzi de “Il lato oscuro del vetro” di Milano che ci hanno aiutato a rinnovare al meglio la nostra Suzuki per questa avventura. Da sempre sono appasionato di motori - conclude Enchisi - Io e Marco abbiamo iniziato a pensare alla Sahara Racing Cup a ottobre e ora siamo finalmente in partenza».

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