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Rimpasto in Giunta a Olginate: è giallo sull'assessore dimissionario, e l'opposizione parla di un burattinaio

Davide D'Occhio, cultura, fuori dalla Giunta. Al suo posto Roberta Valsecchi con delega al Bilancio. Il sindaco Passoni: «Sono una persona pratica che agisce per il bene del paese»

Nel manifesto elettorale di "Olginate 2020", il sindaco Passoni in prima fila tra l'assessore Paola Viganò (a sinistra) e il nuovo assessore Roberta Valsecchi (Bilancio). Alle loro spalle, il "dimissionario" Davide D'Occhio.

La Giunta di Olginate perde un pezzo importante e si scatena lo scontro politico tra maggioranza e opposizione. Se ne va infatti l’assessore Davide D’Occhio, 25 anni, responsabile di Cultura e Politiche giovanili, eletto con quasi 150 preferenze all’interno del gruppo che sostiene il sindaco Marco Passoni. D’Occhio parla di scelta politica, non legata a motivi personali. In realtà si tratterebbe di una revoca da parte del primo cittadino che avrebbe chiesto le deleghe all’assessore, il quale si sarebbe detto disponibile a fare un passo indietro. Su questo aspetto resta dunque un piccolo giallo: allontanamento o dimissioni? La sostanza comunque non cambia: rimpasto nella giunta di area centrosinistra con ingresso di Roberta Valsecchi come nuovo assessore (si occuperà di Bilancio e partecipate) al posto del giovane Davide D’Occhio. In merito alla questione è intervenuto con un comunicato proprio Passoni durante il Consiglio comunale di ieri sera, lunedì.

Passoni: «Realizzato quanto programmato per questa parte di mandato, ora serve un rimpasto per dare nuovo slancio»

«L’Amministrazione, a poco più di metà mandato, ha realizzato tutto quello che aveva programmato per il periodo e anche qualcosa in più - commenta  il sindaco - Nei prossimi due anni ci aspettano grandi sfide sia dal punto di vista degli investimenti, primi fra tutti il centro cottura e l’efficientamento dell’illuminazione pubblica con l’istallazione dei led,  sia dal punto di vista socio-culturale. Dopo un lungo lavoro di ascolto degli uffici comunali, del tessuto associativo, dei cittadini e in seguito a un confronto serrato con la maggioranza ho deciso di proporre un rimpasto di giunta. Un rimpasto dovuto in parte alle dimissioni dell’assessore D’Occhio, ma un rimpasto pensato soprattutto per ridare slancio all’attività amministrativa e per completare quanto abbiamo promesso in campagna elettorale. Prima di annunciare la nuova giunta voglio ringraziare l’assessore Davide D’Occhio per quanto fatto fino ad oggi e sono convinto che continuerà ad apportare il suo contributo all’interno del Consiglio comunale con professionalità e disponibilità. La nuova giunta è quindi così composta - aggiunge Marco Passoni - Il sottoscritto seguirà i lavori pubblici, l’ambiente e la cultura. Marina Calegari viene confermata vicesindaco con deleghe all’urbanistica, attività produttive, sport e impianti sportivi. Luca Dozio: assessore con deleghe al commercio, informazione informatizzazione e protezione civile. Paola Viganò: assessore con deleghe all’istruzione, politiche sociali e giovanili. Roberta Valsecchi: nuovo assessore al Bilancio e partecipate. Già immagino titoli e commenti in stile “La Maggioranza si spacca”, “Crisi di Giunta”, “Saltano gli equilibri” e simili. Ovviamente non è così e altrettanto ovviamente le mie parole verranno ignorate da chi non vuole capire o da chi vuole fare polemica politica spicciola. Ve la lascio fare, io non ne sono capace - aggiunge il primo cittadino di Olginate - sono poco “politico” (e so che per alcuni questo è un difetto) ma sono più votato al fare pratico. Non agisco spinto da un eventuale tornaconto personale ma solo nell’ottica di fare bene per Olginate. Non ho la pretesa né l’arroganza di pensare di avere sempre ragione, ma credo in questo caso di aver fatto la scelta più giusta».

Le dichiarazioni dell'ex assessore D'Occhio: «Valuterò se rimanere o meno in maggioranza»

Come anticipato nelle prime righe, l’ex assessore Davide D’Occhio fa capire che, fosse stato per lui, sarebbe rimasto in Giunta. Sarebbe dunque più corretto parlare di cacciata, piuttosto che di dimissioni. «A me sono state chieste le deleghe a dicembre, ho dato la disponibilità a consegnarle, ma non le ho protocollate in attesa di contatti e chiarimenti, sperando che si trovasse un’intesa e che il percorso fosse ancora compatibile per entrambi - commenta D’Occhio - Probabilmente la decisione del sindaco era già stata presa. Evidentemente la mia persona non era più vista come una risorsa. Mi dispiace perché avrei fatto in modo di risolvere eventuali contrasti che non capisco, non mi è stato dato modo risolvere problema. Non mi sembra quello del sindaco un giudizio di merito, ma più una scelta politica di equilibri». A questo punto Davide D’Occhio, da novembre segretario cittadino del PD, resterà o no in maggioranza? «Ci sto riflettendo, non voglio prendere decisioni avventate, ma favorire un confronto condiviso all’interno del PD».

"Olginate si Cambia": «Ormai non esiste più una maggioranza»

Il centrosinistra olginatese, già orfano alle ultime elezioni dell’ex vicesindaco Antonio Gilardi, vive dunque un momento delicato. E l’opposizione va all’attacco, parlando di un burattinaio all’opera.  «Abbiamo assistito alla goccia che ha fatto traboccare il vaso, e che ha fatto tracimare la realtà di questa Amministrazione - commentano i consiglieri del gruppo “Olginate Si Cambia” guidato da Riccardo De Capitani - Il burattinaio colpisce ancora e lo fa sempre in modo preciso e puntuale. Sicuramente non possiamo mettere in discussione la scelta personale e politico-amministrativa del sindaco, ma avremmo gradito poter dire due parole a seguito della comunicazione della revoca delle deleghe all’assessore D’Occhio, facoltà che non è stata data nemmeno all’assessore uscente e che si è dovuto prendere “con la forza” per poter ringraziare e aggiungere la sua versione allo striminzito comunicato stampa letto dal sindaco. Come opposizione rimaniamo tristemente colpiti e rammaricatici in primis dall’atteggiamento di ieri sera della maggioranza verso il suo ormai ex assessore (nessuno ha preso la parola per ringraziarlo o salutarlo) e ancora di più lo siamo per la decisione che pare essere più politica e strategica che altro. Davide D’occhio è un giovane ragazzo, dinamico, attivo e presente sul territorio - aggiungono i consiglieri di Olginate si cambia - ha portato a Olginate una visione diversa della cultura, una visione completa, con eventi, mostre, incontri e ha saputo interagire con gli stakeholder del territorio e con i cittadini in un clima di cooperazione, inclusione e pratico. Fare l’assessore alla cultura non è mai facile: sono cose poco evidenti e poco considerate dalla maggioranza dei cittadini ma Davide è riuscito davvero, con umiltà e fermezza, a portare grandi cose per Olginate. Non ci accomuna la visione politica generale, visto lo schieramento diverso, ma certamente ci accomuna la visione dell’intendere la politica, dell’amministrazione del territorio e la stima sia a livello umano che politico. Per questo ci sentiamo di tendere le braccia a Davide per lavorare insieme in quest’ultima metà di mandato per delle proposte condivise e per un percorso, magari non sotto lo stesso simbolo, ma vicino nelle idee e nella visione. Questa amministrazione perde pezzi, o meglio scarica i pezzi scomodi, troppo autonomi e pensanti, e senza D’Occhio possiamo tranquillamente dire che perde la maggioranza dei voti dei cittadini Olginatesi viste le sue 137 preferenze ricevute ai seggi nel 2016 e lo scarto di 49 voti che ne hanno permesso la vittoria. Bisognerebbe riflettere attentamente su questi numeri, su questo atteggiamento e modus operandi. Vogliamo davvero essere amministrati da questa maggioranza? Che poi, a conti fatti, di maggioranza ormai c’è ben poco».

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