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Uno spiraglio concreto per salvare la biglietteria. Cambia Calolzio: «La mobilitazione dei cittadini ha pagato»

Dopo la raccolta di 200 firme, la Regione si è detta pronta a sostenere la richiesta di tenere aperto lo sportello della stazione di Calolzio-Olginate e di migliorare il servizio dei treni

Il gruppo civico di area centrosinistra "Cambia Calolzio" rappresentato in Consiglio comunale da Daniele Vanoli (al centro) e Diego Colosimo (a destra).

Dopo la raccolta firme, un concreto spiraglio per salvare la biglietteria della stazione ferroviaria di Calolziocorte Olginate. In tanti, nelle scorse settimane, hanno sostenuto l’iniziativa promossa dal gruppo civico “Cambia Calolzio” per chiedere di salvaguardare i servizi principali della fermata calolziese, a partire proprio dalla biglietteria. E ieri è arrivata una prima risposta da parte di Regione Lombardia che si dice disponibile a lavorare affinchè lo sportello resti operativo, contrariamente a quanto ipotizzato da Trenord. Ad annunciarlo, con soddisfazione, sono i consiglieri comunali Diego Colosimo e Daniele Vanoli.

«La mobilitazione dei cittadini ha pagato, possiamo già parlare di una parziale vittoria - commentano i due esponenti di “Cambia Calolzio”, che hanno raccolto oltre 200 sottoscrizioni a sostegno della loro richiesta sollecitando più in generale un miglioramento del servizio dei treni - Nel mese di giugno abbiamo organizzato una petizione sottoscritta da moltissimi cittadini tesa a bloccare la chiusura della biglietteria della stazione ferroviaria. Petizione che è stata trasmessa a Regione Lombardia, al presidente della Provincia di Lecco e al sindaco di Calolziocorte. Giovedì la Regione, ringraziandoci per l’iniziativa, ci ha comunicato con una lettera a firma dell’assessore ai Trasporti, Claudia Maria Terzi, che condivide la nostra contrarietà alla chiusura della biglietteria della stazione di Calolzio. Il servizio ferroviario regionale gestito da Trenord è un servizio pubblico, e proprio perché pubblico, deve rispondere alle domande dei cittadini e quindi essere migliorato anche nella sua complessità, a partire dalla puntualità e dalla qualità, e non ridotto per “fare cassa”. La chiusura  della biglietteria, i tagli alla manutenzione e alla pulizia delle carrozze, il non rispetto di corse e orari non possono e non devono essere elementi portanti del Piano Industriale di Trenord».

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Cosa succederà ora dopo il sostegno espresso dall’assessore regionale competente? «Quanto ottenuto, pur essendo un positivo risultato, è solo una parziale vittoria - aggiungono Diego Colosimo e Daniele Vanoli - in quanto sono in corso diversi cambiamenti che potrebbero, se non contrastati a dovere, portare nuove criticità e disagi. Ad ogni modo riteniamo che solo risolvendo fattivamente i problemi dei pendolari si possa sgravare un po’ del peso del traffico rendendo la nostra città più vivibile. Il gruppo civico Cambia Calolzio ritiene importante investire nel trasporto pubblico locale, e per questo motivo continueremo a chiedere il miglioramento del servizio».

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