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Giovedì, 26 Maggio 2022
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“A Mandello le regole valgono per i deboli, per i forti sono carta straccia”

Flavio Angeli, cittadino mandellese, in una riflessione che spazia su varie tematiche, indennità degli amministratori comprese

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Ora et Labora.

In un rumoroso silenzio, di cui ne è fautore persino un'opposizione di sinistra totalmente abulica e priva dello spirito critico che dovrebbe contraddistinguerla, il paese sempre più velocemente si avvia verso il triste traguardo di città dormitorio dell'area metropolitana milanese.

Un dormitorio sia fisico che culturale. Sette anni di amministrazione del Paese di “pochi” hanno annientato qualsiasi forma di alternativa e di pensiero critico. Il paese è caduto in una situazione abulica e tenebrosa. Non è indicato opporsi alle decisioni di chi amministra, sopratutto se titolari di  attività commerciali, per non finire nel tritacarne del passaparola perfido e infimo che porta a chiudere l'attività.

Mandello del Lario attraverso l'inganno mediatico, delle favole raccontate nei periodi elettorali, all'oculata campagna delle malelingue e ai comportamenti violenti da parte di chi oggi siede sulle sedie del consiglio comunale, giusto per ricordare quanto avvenuto al consigliere Valassi alla scorsa campagna elettorale, vige una situazione di assoluta apatia e letargia.

I giovani abbandonano le rive del lago, oppure per chi resta enorme è il disagio che fomenta in quel sentimento di ribellione tipico dell'età adolescenziale e giovanile.

Tutto questo avviene nell'indifferenza di coloro che sono impegnati ad aumentarsi gli emonumenti per le loro cariche istituzionali a partire dal 01/01/2022 fino al 01/01/2024 o a elogiare il lavoro fatto sul turismo, quando è palesemente noto a tutti che sussista un particolare conflitto d'interesse.

Dalla determina n.8 del 2022 si apprende che mentre in questi anni di amministrazione, a carattere oligarchico e con evidente tratti della più becera cultura democristiano cellina, sono state aumentate le addizionali Irpef, spesi soldi inutilmente in rotonde imbarazzanti, fatto orecchie da mercante su tematiche ambientali e riesumato antiche tasse sui pluviali, coloro che ricoprono le cariche comunali di Sindaco, Vice sindaco ed assessori vedranno la loro remunerazioni arrivare ai 4.140 euro per il Sindaco, 2.177 euro per il vice sindaco e 1.863 euro per i vari assessori.

Se calcoliamo che molti di questi hanno un lavoro autonomo o godono di pensione propria, diciamo che un bel regalo con il denaro pubblico.

Ovviamente tutto ciò non ha nulla di illegale, ma a livello etico e morale è alquanto disdicevole e maleodorante, visto la situazione difficile sia economica che sociale che si sta vivendo.

Evidente dunque l'incapacità di avere una sguardo profondo sulle  dinamiche socio culturali da parte di chi amministra conseguenza del fatto che gli amministratori pubblici siano oramai staccati dal mondo reale ma bensì concentrati sugli obiettivi di una ricca carriera politica sia in ruoli istituzionali che in società partecipate.

Il paradosso di tutto questo sta nel fatto che mentre  gli amministratori locali da parte si vedono aumentare i propri stipendi, la Polizia Locale, si impegna e dedica il suo prezioso tempo a fare contravvenzioni nei parcheggi del cimitero ai lavori della Moto Guzzi. Non si vuole discutere la sanzione, ma è tragicomico colui che si mette in mostra di essere il primo appassionato del marchio centenario e  che presiede un comitato organizzatore dei vari motoraduni, nei suoi sette anni di mandato non abbia trovato trovato una soluzione non banale a questa problematica, se non quella di, saltuariamente, eseguire le contravvenzioni ai dipendenti che ogni giorno si prodigano per realizzare quello di cui ne è il primo appassionato.

Da una parte ci si riempie il portafoglio con denaro pubblico, dall'altra si allungano le mani nei portafogli dei cittadini per riempire le casse comunali, mentre coloro che dovrebbero rispettare sentenze per abusi edilizi, restano impuniti.

Ma a Mandello le regole valgono per i deboli, mentre sono carta straccia per i forti.

Intanto il paese continua a dormire, nel letargo dell'opposizione di sinistra.

Flavio Angeli

Cittadino libero

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