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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
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Abbadia consegna le borse di studio: "Che sia un punto di partenza"

Riconoscimento per Samuele Colombo, Ginevra Valsecchi e Matteo Venini, diplomatisi a pieni voti alle scuole medie. L'augurio del sindaco Roberto Azzoni ai ragazzi

Il Comune di Abbadia Lariana è tornato ad assegnare le borse di studio in presenza, dopo un anno di sospensione a causa del Covid-19 (nel 2020 furono assegnate infatti online).

La consegna è avvenuta in apertura dell'ultima seduta del Consiglio comunale mercoledì sera nella sala civica Don Gnocchi, alla presenza del dirigente scolastico dell'Istituto comprensivo statale "Alessandro Volta", Luisa Zuccoli.

Il Sentiero del Viandante si rifà il look: chiuso tratto ad Abbadia

Tre gli studenti premiati con la borsa di studio: Samuele Colombo (che ha ricevuto un voto di 10 e lode), Ginevra Valsecchi e Matteo Venini (entrambi giudicati con 10), lo scorso anno impegnati in terza media e ora alle superiori.

Il sindaco di Abbadia Roberto Azzoni, durante la cerimonia di consegna, ha lodato l'impegno degli studenti e degli insegnanti nel periodo buio della pandemia ed espresso l'augurio che per i ragazzi sia un punto di partenza, citando poi Catone: "Non vergognarti di volere che ti sia insegnato ciò che non sai. Saper qualcosa è fonte di lode, mentre è una colpa non voler imparare nulla".

Il discorso integrale del sindaco

Benvenuti a tutti a questo momento dedicato alla consegna delle borse di studio che anticipa il Consiglio comunale odierno. Voglio ringraziare innanzitutto tutti i presenti e in modo particolare la Dirigente Scolastica professoressa Luisa Zuccoli. 

Dopo una pausa di un anno, in cui questi premi sono stati consegnati in una fredda modalità online, oggi ritorniamo a farlo in presenza. Non con la classica premiazione al primo giorno di scuola, con una Sala civica gremita di tutti gli studenti della Scuola Secondaria di Primo Grado, ma in maniera più intima ma anche più ufficiale, all’inizio di un Consiglio Comunale.

Questi sono i momenti in cui è bello essere il Vostro sindaco e in cui posso dirvi a nome di tutta l’amministrazione comunale e di tutta la cittadinanza, che sono orgogliosi di voi. 

Abbadia è orgogliosa di Samuele Colombo, di Ginevra Valsecchi e di Matteo Venini che la scorsa estate hanno concluso il loro percorso scolastico qui ad Abbadia non solo con voti eccellenti, ma con un cammino scolastico rispettoso del prossimo, degli insegnanti e della scuola. Complimenti ragazzi!

Ma permettetemi. Abbadia è orgogliosa anche di tutti i vostri compagni e dei vostri docenti, che in questi ultimi due anni hanno dato una prova straordinaria di capacità e resilienza, superando la fase acuta della pandemia innovandosi nei metodi didattici e sulle modalità dell’“andare a scuola”.

Vorrei farvi un augurio e una raccomandazione. Forse non da sindaco, ma più da fratello maggiore.
L’augurio è quello che la giornata di oggi non sia un vostro punto di arrivo, un vostro traguardo dopo il quale sedersi e vivere di rendita. L’augurio è che questo premio sia un punto di partenza, uno sprono verso la conoscenza. Sapere genera spirito critico, capacità di scelta e oggi di spirito critico, ne abbiamo bisogno più che mai. 

Un punto di partenza per un impegno maggiore verso lo studio e verso il prossimo - mi risulta che qui al Consiglio comunale siedano alcune persone che tempo fa hanno conseguito anche loro questo traguardo. 
Un punto di partenza per altri traguardi, scolastici e non, ricchi di soddisfazione per voi e di orgoglio per la nostra comunità.

La raccomandazione ora. Con umiltà, sempre, ma non vergognatevi di questo premio. Non vergognatevi di conoscere e di voler conoscere, non vergognatevi di sapere e magari di essere tacciati come "secchioni".

Lo diceva Catone, che forse qualcuno di voi dovrà incontrarlo al Liceo, "Non vergognarti di volere che ti sia insegnato ciò che non sai. Saper qualcosa è fonte di lode, mentre è una colpa non voler imparare nulla" 
Avete studiato, vi siete impegnate, avete fatto anche grandi sacrifici: e per questo siete stati premiati. È questo il modello virtuoso che dobbiamo cercare di sostenere nella società civile, e vi auguro di incontrarlo sempre nella vita. E se qualche volta non dovesse essere così battetevi e lottate, non piegatevi al primo ostacolo.

Approfondite, analizzate e con spirito critico ma sempre costruttivo, fate sentire la vostra voce. Perché soltanto promuovendo comportamenti come questo potremo sperare in un futuro più giusto.

Ancora congratulazioni!

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