Direttore d'orchestra di Abbadia a Zagabria durante il terremoto: «Ho visto crollare pezzi di case»

La testimonianza del maestro Marcello Mottadelli: «Crepe nel muro della nostra abitazione, io e mia moglie Beatrice viviamo nella paura»

«Sono crollati pezzi di casa sulle auto in sosta. Qui nella mia abitazione ho visto aprirsi crepe nel muro e cadere calcinacci sul letto. Non sappiamo più cosa fare». E il pensiero corre all'Italia, nella morsa di un'altra tragedia di tipo sanitario di grosse dimensioni, e alla sua Abbadia Lariana, comune dove è domiciliato da tempo. La testimonianza è del direttore d'orchestra Marcello Mottadelli. Raggiunto telefonicamente nella mattinata di oggi, lunedi 23 marzo, Mottadelli si trova a vivere e a convivere con il ripetersi di scosse di terremoto nella città di Zagabria.

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In terra croata Mottadelli ha sostenuto gli autori italiani. Ho portato in scena dopo 45 anni dall'ultima rappresentazione la Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizzetti, gioiello nel gioiello. Il Crotatian National Theatre Zagreb, uno tra i più famosi in Europa, lo ha visto esibirsi lo scorso 18 febbraio. Oggi però l'ansia e paura hanno sospeso gli spettacoli in cartellone. In una città da ieri in lockdown per il coronavirus si è aggiunto il terremoto.

«Questa mattina intorno alle sei un'altra scossa, di grado 4,6 è durata parecchio - racconta il direttore d'orchestra - Secondi interminabili. Io con mia moglie Beatrice, viviamo nel continuo spavento». Dalle parole di Mottadelli emerge l'incertezza di una scelta che oscilla tra il rimanere in Croazia o tornare aa Abbadia. Il programma del Teatro Croato ora è in sospeso, gli appuntamenti sono stati rinviati a data da destinarsi.

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Ungheria, Romania, Italia, Germania, Danimarca, Svezia, Bielorussia, Polonia e Messico le nazioni che hanno aperto i loro teatri ad un direttore, Marcello Mottadelli, con l'Opera insita nel suo Dna. La villa, legata al Teatro croato dove alloggiava il musicista situata nel centro di Zagabria, ha dovuto essere momentaneamente lasciata per le opportune verifiche a seguito delle scosse sismiche. Attualmente la coppia (ritratta in una delle foto sotto) risiede in una piccola dependance. (Si ringrazia Alberto Bottani per la collaborazione)

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