Avviati all'Airoldi e Muzzi i colloqui tra familiari e pazienti senza contatto diretto

Nuova iniziativa in via sperimentale nella Rsa nel periodo delle restrizioni anti Covid. Attualmente risultano positivi ai test 3 ospiti e 9 operatori

Sono passati ormai otto mesi dall’inizio dell’emergenza covid e non si ferma l’impegno degli Istituti Airoldi e Muzzi volto a contrastare la diffusione dell’epidemia. La casa di riposo di Lecco ha infatti messo in atto e consolidando protocolli e procedure per cercare di garantire condizioni di sicurezza e salute agli ospiti e a tutto il personale della Rsa.  Come già comunicato, in ottemperanza al Dpcm del 13 ottobre e all’Ordinanza della Regione Lombardia n. 619 del 15 ottobre, che hanno vietano l’accesso alle strutture di familiari, caregivers e conoscenti, sono state sospese le visite dei familiari agli ospiti di questi Istituti, salvo situazioni di gravità autorizzate dalla Direzione sanitaria.

Sospese le visite nelle Rsa, gli Istituti Airoldi e Muzzi si adeguano

Per ovviare, almeno in parte, al disagio che questo provvedimento sta provocando nei giorni sono iniziati - in via sperimentale - i primi colloqui, secondo una modalità che solo parzialmente può rispondere alla necessità di mantenere relazioni significative per gli ospiti e i loro familiari.

«È stata infatti ripristinata, nel rispetto delle normative vigenti, la postazione della ex portineria dove i familiari potranno incontrare i propri cari e vederli attraverso la porta a vetri, evitando così il contatto diretto - fa sapere la direzione dell'Airoldi e Muzzi - Per favorire il dialogo sono stati predisposti microfoni e impianto di amplificazione. In caso di maltempo gli ospiti saranno accompagnati al colloquio con autista e pulmino attrezzato. È stata comunque incrementata la dotazione di cellulari e tablet in tutte le Residenze per favorire contatti frequenti tra gli ospiti e i loro familiari e conoscenti ed è sempre attiva la casella mail:  familiari@airoldiemuzzi.it a cui è possibile inviare testi, fotografie, disegni».

Anche la casa di riposo di Calolzio chiude ai parenti degli anziani: «Lo facciamo con estremo dispiacere»

Per favorire la socialità degli ospiti, oltre alla attività quotidiana del Servizio Educativo, è stato ulteriormente incrementato l’intervento degli educatori della Cooperativa Sineresi per incrementare le attività esterne alle residenze come le uscite nel parco e le attività di laboratorio.

«Nel frattempo, è proseguito in questi mesi il costante monitoraggio degli ospiti e degli operatori a scopo preventivo attraverso la ricerca attiva dei sintomi, e l’utilizzo dei tamponi molecolari - rende inoltre la Rsa - Dallo scorso mese di ottobre è iniziato l’utilizzo dei tamponi rapidi per la ricerca dell’antigene Sars-CoV-2, accelerando l’acquisizione degli esiti e l’attivazione degli eventuali isolamenti. Attualmente risultano positivi ai test 3 ospiti e 9 operatori».

Il neo assessore comunale al Welfare, Emanuele Manzoni, ha fatto visita alla casa di riposo

Ieri, infine, il presidente, la vicepresidente e il direttore generale hanno incontrato il nuovo assessore ai Servizi sociali del Comune di Lecco, Emanuele Manzoni, in visita agli Istituti (nella foto). Per l’assessore è stata l’occasione di una prima conoscenza della struttura e di condivisione della situazione attuale, anche in ordine alle problematiche legate alla pandemia.

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