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Al via i lavori di consolidamento del ponte tra Premana e Pagnona: dureranno quattro mesi

Necessario riparare i danni dell'alluvione del 2019 che ha causato la tracimazione della diga di Pagnona: spesa di 300mila euro. Dal 1° agosto chiusura totale della SP67

Inizieranno lunedì 19 luglio i lavori per il consolidamento strutturale e il restauro conservativo del ponte a scavalco del torrente Varroncello sulla strada provinciale 67 tra Premana e Pagnona.

Il ponte, realizzato a inizio Novecento, a singola campata in ferro con una luce netta di circa 17 metri, necessita di un consolidamento dopo il danneggiamento provocato dall'alluvione del giugno 2019, che ha causato la tracimazione della diga di Pagnona e l'ingrossamento del torrente Varroncello che si è riversato anche sul ponte interessando le strutture di supporto laterali.

Data l'impossibilità di procedere con lo smontaggio e la demolizione del ponte, tutelato dalla Sovrintendenza, la Provincia di Lecco si è attivata per elaborare il progetto di consolidamento e per reperire i fondi necessari all'esecuzione, che comporta una spesa complessiva pari a 300.000 euro, di cui 150.000 finanziati con un contributo statale e 150.000 finanziati con un contributo regionale nell’ambito degli interventi di ripristino connessi agli eventi alluvionali.

Il periodo di cantierizzazione è stato scelto cercando di ridurre al minimo i disagi per gli abitanti del luogo; l'impresa cercherà di procedere più celermente possibile, secondo un cronoprogramma redatto in accordo con la Provincia e il Comune di Pagnona.

Il Comune di Pagnona, con uno specifico finanziamento regionale, ha progettato opere provvisionali, tra cui un passaggio di emergenza a fianco del ponte con funzione di bypass pedonale che permetterà agli abitanti di Pagnona di spostarsi tra le due sponde del torrente.

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Il cronoprogramma del cantiere, di competenza della Provincia di Lecco, è suddiviso in due fasi: la prima, dal 19 al 30 luglio, prevede la chiusura della strada a fasce orarie, con modalità definite in specifica ordinanza, ed è finalizzata alla perforazione del terreno e alla realizzazione dei pali.

La seconda fase prenderà avvio il 1° agosto e prevede la chiusura totale della strada provinciale per lo smontaggio dell'impalcato e dei parapetti, il restauro della struttura preesistente che verrà preservata, il trasporto e il montaggio dei nuovi elementi strutturali, la realizzazione del nuovo impalcato e il relativo getto di completamento.

A metà settembre si potrà procedere con l'installazione dei parapetti, la sistemazione delle opere murarie di ripristino delle colonne del ponte e l'asfaltatura; la riapertura della strada è prevista entro la fine di settembre. Questo cronoprogramma potrà subire variazioni in relazione alla condizioni del meteo e alle difficoltà contingenti connesse all’approvvigionamento dei materiali.

Micheli: "Obiettivo ridurre al minimo la chiusura"

"Siamo consapevoli del disagio per i residenti di Pagnona - commenta il consigliere provinciale delegato alla Viabilità Mattia Micheli - Proprio per questo la Provincia di Lecco si è impegnata sin da subito nel prevedere le opere provvisionali e i correttivi necessari per limitare gli inevitabili disagi. L'obiettivo principale è stato quello di ridurre al minimo possibile il periodo di chiusura totale, in rapporto al periodo di esecuzione dei lavori che sarà invece di circa quattro mesi. La seconda decisione ha riguardato la scelta del periodo di cantierizzazione, considerato il più adeguato tenuto conto della fine dell'anno scolastico e delle chiusure aziendali ad agosto, il tutto in accordo con il Comune, che prima della chiusura sta realizzando un passaggio di emergenza a fianco del ponte per assicurare un pronto intervento in caso di emergenze, con funzione di bypass pedonale. L'obiettivo principale della Provincia resta sempre quello di garantire la sicurezza agli utenti delle strade provinciali, che nelle condizioni in cui versa il ponte rischiava di venire meno. Siamo tutti consapevoli della necessità di questi interventi, quello che abbiamo potuto fare è stato adoperarci al meglio per cercare di evitare l'isolamento di Pagnona. In questo modo i lavori porteranno a un risultato più incisivo e duraturo, con la possibilità per i mezzi pesanti di tornare a circolare, primo tra tutti il trasporto locale attraverso i pullman di linea".

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