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L'ex Leuci a Lecco

L'ex Leuci a Lecco

Brivio: «Amianto, nonostante gli sforzi il Comune ha il cerino in mano»

Intervento del sindaco di Lecco sulle bonifiche dall'amianto. In città i fronti aperti sono diversi, «ma la normativa non favorisce le tempistiche da parte dei privati inadempienti»

Una battaglia «sacrosanta», spesso «ritardata», che l'ente pubblico cerca di portare avanti tra mille difficoltà. Così il sindaco Virginio Brivio interviene sulla delicatissima questione dell'amianto a Lecco, ponendo l'accento sui tempi e le modalità con i quali si procede ai lavori di bonifica.

«Capita, infatti, che dall'ex Leuci a un elenco che contiene altre prestigiose realtà già industriali della città, alla diagnosi della patologia non corrisponda una cura tempestiva - spiega il primo cittadino - Per tacere della prevenzione, ricordando che solo recentemente nel paese è cresciuta la sensibilità verso temi particolarmente delicati, nel passato assai trascurati».

Area ex Leuci, Comune e Ats: "Curatore messo al corrente della bonifica"

Spesso il privato inadempiente trova appoggio - se non alibi - in una normativa che, concepita per arginare alcune situazioni di emergenza per la saluta pubblica, diventa poi per il privato il pretesto per non intervenire o almeno dilazionare l'intervento. «Va bene il ritardo, fa parte purtroppo di certa cultura del nostro paese e noi stessi, talvolta, non ne siamo esenti - prosegue il sindaco - Ma se la stessa legislazione che nelle sue pieghe permette (se non favorisce) la "intempestività", allora c'è qualcosa che non va. E tanto più se questa inadempienza viene supinamente accettata dall'opinione pubblica. A pagarne il prezzo ovviamente sono i cittadini, a guadagnare solo i media che fanno pagine sul tema e anche il Comune rischia di restare sempre più con il cerino in mano, nonostante tutta la buona volontà e l'impegno su un versante che deve essere in cima ai pensieri del pubblico e del privato».

Un fronte delicato, che vede il Comune di Lecco impegnato sia nell'ambito della bonifica (si pensi alle sedi istituzionali e alle coperture degli edifici scolastici), ma anche in quello degli incentivi alla rimozione da effettuare nelle proprietà private.

Amianto: accordi fra Comuni per favorire l'intervento privato

A questo proposito, al fine di incentivare gli interventi di rimozione dell'amianto, il Comune di Lecco ha sottoscritto alcune convenzioni con operatori iscritti all'albo dei gestori ambientali che offrano, a prezzi calmierati e palesi ai cittadini dei territori comunali di Lecco e Valmadrera, i servizi di bonifica (rimozione e incapsulamento coperture cemento amianto), smaltimento manufatti in cemento amianto (come serbatoi, tubature e lastre), redazione documentale prevista dalla normativa (indice di degrado e programma di controllo), presidio telefonico attivo otto ore al giorno dal lunedì al venerdì, servizio di campionamento materiali e pronto intervento entro 48 ore (solo per eventi causati dal maltempo).

Sempre nell'ottica di sostenere gli interventi di rimozione amianto, la Giunta regionale ha inoltre approvato un bando di 1 milione di euro per l'assegnazione di contributi ai cittadini per la rimozione di coperture e di altri manufatti in cemento amianto da edifici privati. Al finanziamento sono ammessi fino al 50% delle spese sostenute. L'importo massimo finanziabile è di 15 mila euro e gli incentivi regionali sono cumulabili con le agevolazioni fiscali previste per gli interventi di riqualificazione energetica. Per richiedere il contributo è necessario accedere al sito di Regione Lombardia.

Informazione fondamentale

Azioni mirate, ma anche tanta informazione, mutuata soprattutto attraverso lo sportello di consulenza gratuito attivo in municipio e gestito dall'associazione Gruppo Aiuto Mesotelioma, la stessa associazione promotrice della mostra "Amianto Killer", un vero e proprio progetto di sensibilizzazione rivolto alla cittadinanza di Lecco e provincia sul tema dell'amianto e dei rischi collegati, un'esposizione rimasta allestita alla Torre Viscontea dal 31 maggio al 16 giugno scorsi.

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