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Andrea e la vita con 2.500 pinguini in casa: "Sono la mia passione"

Zanardo, 60enne di Torre de' Busi, è il più grande collezionista di oggetti a forma o riportanti l'immagine del simpatico animale. "Il sogno? Avere un museo permanente in cui poter fare divulgazione e recarmi in Antartide"

"Il Signore dei pinguini": così è stato ribattezzato Andrea Zanardo in un video a lui dedicato (che vi proponiamo sopra) realizzato dal nostro collega Stefano Bolotta, e non potrebbe essere altrimenti. Il 60enne di Torre de' Busi, originario di Genova e per una vita residente a Lecco, è il più grande collezionista in Italia di oggetti a forma di o riportanti pinguini: in tutto ne possiede svariate migliaia, fatto insolito che ha destato l'interesse di molti.

"A Genova si era soliti dire 'restarci come un pinguino' come espressione idiomatica; a furia di sentirla e dirla mi sono appassionato. Tutto è nato nel 1978, quando una mia cara amica mi regalò una gomma a forma di pinguino. Acquistai qualche oggetto, quindi esplose la passione e iniziai anche a studiare il pinguino come animale e il suo habitat".

Andrea non è solo in questa che lui definisce 'pazzia', perché riesce a trascinare gli altri. "Sono come un virus e trasmetto la passione alle persone, soprattutto quando inizio a parlare della mia collezione: 2.430 fogge di pinguino, più altre migliaia fra oggettistica, quadri, pubblicità, libri, film, nei quali è sempre presente il tema pinguino o Antartide. Mi è stato detto che soffro di 'Mal di Antartide', qualcosa di simile al 'Mal d'Africa', ma senza esserci stato".

Scopri la pagina Facebook di Andrea

"È una mia passione e mi impegna costantemente nel tenere una catalogazione e anche l'aggiornamento della pagina Facebook. A breve sbarcherò inoltre su Instagram. Amo divulgare la collezione perché alla gente piace: il pinguino si vede poco come animale rispetto ad altri, ma è molto simpatico alle persone. Quindi ho scelto di condividerlo".

L'esemplare cui Andrea è più affezionato? "Naturalmente il primo, da cui tutto è partito; ma anche una coppia di pinguini in pietra saponaria del Kenya che mi furono regalati da mia sorella. Inoltre pinguini legati ad amicizie o regalati dalla mia compagna. Colleziono fogge di qualsiasi dimensione e materiale: fra i tanti plastica, cristallo, legno, cera, marmo, alabastro di Volterra, argento, pietra lavica".

"Affascinato dal loro sacrificio"

L'amore per questo animale è diventato un interesse quasi scientifico. "Se penso al pinguino imperatore, a quanto faccia crescere i piccoli in situazioni estreme, nell'Antartide continentale fino a -90° C, rimango affascinato dal suo sacrificio. All'inizio, 45 anni fa, si sapeva poco di questo animale e quindi ero spinto ad andare in biblioteca a effettuare ricerche. Adesso ho anche conoscenze fra i ricercatori che si recano in Antartide per missioni scientifiche".

Qual è il sogno di Zanardo? "Vedere dal vivo i pinguini nel loro habitat: purtroppo fino a oggi sono riuscito ad ammirarli soltanto in cattività, in un parco di Pinerolo e all'Acquario di Genova. Andare in Antartide, purtroppo, non è per niente facile. Ho tenuto delle mostre ad Alessandria e alcune ospitate in tv: mi piacerebbe allestire un museo permanente in cui mostrare sia la parte simpatica della collezione sia fare divulgazione".

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