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Martedì, 17 Maggio 2022
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"Non abbiate paura delle onlus che telefonano per informare o chiedere aiuti. L'importante è verificare"

La testimonianza di Anvolt: "Nel Lecchese alcune persone hanno rinunciato ad aiutarci per paura di truffe. Ma noi, come tanti altri, siamo in regola. Bisogna saper distinguere"

"La giusta, e massima attenzione contro il rischio truffe, non deve danneggiare le onlus che aiutano gli altri impedendo loro di farsi conoscere e chiedere fondi anche via telefono. L'importante è essere trasparenti e corretti, come lo siamo noi e tante altre associazioni. Vogliamo dare questo messaggio perchè è capitato di trovare persone che, pur interessate, hanno rinunciato ad ascoltarci dopo aver sentito voci di truffe. Occorre saper distinguere, per il bene di tutti". Il messaggio è stato lanciato da Lucia Fraccaroli, responsabile della delegazione di Bergamo dell'Associazione Nazionale Volontari Lotta contro i Tumori (Anvolt).

Abbiamo raccolto la sua testimonianza e quella dell'associazione che rappresenta perchè ben testimonia il rischio - che in più occasioni si verifica - di scambiare gli operatori di onlus legali e meritorie con abili truffatori. Intendiamoci, il timore è fondato e la necessità di porsi domande a fronte di tante truffe (vere) che vengono messe in atto è giustificata, ma occorre non fare di ogni erba un fascio e saper distinguere i casi leciti da quelli illeciti.

"Purtroppo di recente nel Lecchese abbiamo avuto alcune disdette da alcuni nostri sostenitori dopo aver sentito parlare, letto sui social piuttosto che su organi di informazione, di truffe da parte di presunti rappresentati di gruppi di volontariato - continua Fraccaroli - Truffe vere, di cui è gisto parlare, ma che nulla hanno a che fare con noi o con altre onlus simili alla nostra. Lanciamo quindi un appello a differenziare e a verificare sempre chi vi contattata prima di appendere il telefono. Tra l'altro nel nostro caso ci interessa innanzitutto farci conoscere e rendere note le nostre attività di assistenza e prevenzione nella lotta ai tumori, ancora prima di eventuali raccolte fondi".

Anvolt è attiva nella Bergamasca e da un anno anche nel Lecchese

Anvolt Bergamo nasce nel 2004 tramite l’aiuto di tanti sostenitori sensibili alle problematiche del dolore. Inizia e continua ad operare gratuitamente nell’assistenza domiciliare ed ospedaliera dei malati oncologici, sostenendo le famiglie della provincia anche nel trasporto degli stessi per le necessarie radio e chemio terapie. Inoltre offre visite ambulatoriali gratuite con medici specializzati in ambito ginecologico, dermatologico, urologico e senologico. Si dedica poi alla diffusione della cultura della prevenzione come migliore arma di difesa verso le malattie oncologiche. E da un anno è attiva anche nel Lecchese.

"A livello nazionale Anvolt è un'associazione non lucrativa di utilità sociale regolarmente registrata e attiva dal 1984, presente con una trentina di sedi in tutta Italia e membro della Federazione Associazioni di Volontariato Oncologico (F.A.V.O.) con bilancio di esercizio annuale depositato e pubblico - continuano i protavoce di Anvolt - La onlus ha altresì promosso stabili collaborazioni con istituzioni ed enti pubblici nazionali e territoriali. L'associazione si sostiene principalmente attraverso la collaborazione di volontari e le donazioni dei cittadini, i quali vengono a conoscenza dell'attività svolta attraverso le iniziative praticate sui territori e anche mediante il foundraising telefonico, nel corso del quale l'utente ha accesso a tutte le informazioni necessarie per verificare l'identità dell'associazione, le finalità statutarie, la sua sede e il nome del volontario con il quale si sta interloquendo". 

Da qui l'appello di Lucia e colleghi: "L'importante è non essere prevenuti con tutti rispetto al rischio di possibili truffe. Noi siamo in prima linea nella battaglia contro chi vuole approfittare della buona fede e della generosità delle persone. Anvolt invita quindi i cittadini che ricevono telefonate sospette sulla raccolta fondi a favore di malati oncologici a contattare l'Associazione al numero 035 249093, oppure a recarsi direttamente nei nostri uffici in via Palma il Vecchio 59 a Bergamo, onde effettuare le opportune verifiche ed evitare che malintenzionati possano agire a danno dei benefattori e dell'immagine di tutti i soggetti del privato sociale che agiscono con trasparenza e correttezza. Potete anche contattare la sede nazionale Anvolt in via Guerzoni 44 a Milano, al numero verde 800 822150. Nel dubbio controllate sempre. Ma non rinunciate a fare del bene per paura".

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