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Una veduta di Calolziocorte dall'alto.

Una veduta di Calolziocorte dall'alto.

«L'Arpa avvierà a Calolzio una campagna di monitoraggio della qualità dell'aria»

L'annuncio del Consigliere di opposizione Diego Colosimo: «Bene, lo chiedevamo da tempo anche al Comune. Nel 2020 i livelli di inquinamento atmosferico consentiti hanno superato i limiti per ben 11 volte»

L'Arpa avvierà una campagna di monitoraggio della qualità dell'aria all'interno del territorio comunale di Calolzio. Lo ha annuncia il gruppo civico di opposizione "Cambia Calolzio" che da tempo sollecitava questo tipo di controlli. «Da anni stiamo chiedendo all’Amministrazione comunale l’installazione di due centraline pubbliche attive 24 ore su 24 per il rilevamento delle polveri sottili che sono dannosissime per la salute - spiega il Consigliere comunale Diego Colosimo - Riteniamo importante avere nel nostro territorio un valido strumento di monitoraggio, con controllo costante, dello stato dell’aria in grado di rilevare anche le polveri sottili (PM10 e altri inquinanti), oggi non rilevabili. Avere questi strumenti nella nostra città, anche in ragione dell’enorme criticità del traffico veicolare, consente di sapere cosa respiriamo, ma soprattutto rappresenta un importante mezzo per sensibilizzare i cittadini sul rischio sulla salute pubblica di determinati inquinanti e per avviare, di conseguenza, azioni di miglioramento dell’ambiente in cui viviamo».

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Colosimo richiama quindi un recente studio che mette in correlazione l'inquinamento atmosferico con una maggiore diffusione del Covid-19. «In questi giorni fra l’altro uno studio italiano, portato avanti dagli scienziati Mauro Minelli, immunologo della clinica dell’Università degli Studi Europei “J.Monnet” e Antonella Mattei, ricercatrice di statistica medica presso il Dipartimento di Scienze della Vita e dell’Ambiente dell’Università dell’Aquila, ha rilevato che l’esposizione alle polveri sottili prodotte da industrie, veicoli ed altre sorgenti è causa di maggiore incidenza dell’infezione da Covid-19 - prosegue il vcapofruppo di Cambia Calolzio - Questo studio ha ulteriormente evidenziato come la salute sia strettamente connessa alla “dinamica ecologico-ambientale”. Ora, l’Arpa, anche a seguito delle nostre reiterate richieste ed a quella inoltrata ad ottobre del 2019 dal Comune, in questi giorni ha comunicato di aver inserito il nostro Comune nel programma delle campagne di monitoraggio della qualità dell’aria attraverso una stazione mobile».

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Un'iniziativa apprezzata dal consigliere Colosimo, che aggiunge: «Bene, anche perché alcuni giorni fa avevamo segnalato che era stato rilevato che Calolziocorte nell’anno appena concluso aveva superato per ben 11 volte i limiti di inquinamento dell’aria consentiti. Ma non basta: come Cambia Calolzio abbiamo chiesto ufficialmente più volte, anche con diverse assemblee pubbliche fatte con esperti di Medicina Democratica e di Ispra presso la sala dell’oratorio del Pascolo, anche in relazione alla possibile entrata in funzione di una centrale a biomasse, l’installazione di due centraline pubbliche di rilevamento attive 24 ore su 24, opportunamente tarate sulle nanopolveri».

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