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L'avventura di Paolo e Matteo: fino in Mongolia su una Panda 4x4 per sostenere Padre Ernesto

Due giovani brianzoli hanno ideato il progetto "Barzanò Caput mundi" per partecipare al celebre Mongol Rally nel 2023 e aiutare così le missioni del religioso della Consolata di Bevera

Partiranno da Praga e attraverseranno gran parte dell'Europa orientale sino alla Mongolia a bordo di una Panda 4x4, senza bussola né sistema satellitare, con un fine benefico. È davvero grande l'avventura che aspetta Paolo Perego e Matteo Godina, due brianzoli che hanno dato vita al progetto "Barzanò Caput Mundi".

I due parteciperanno al celebre Mongol Rally 2023, con partenza in programma a luglio del prossimo anno. Partiranno il 16 luglio del 2023 da Praga, attraversando Ungheria, Turchia, Armenia, Uzbekistan, Iran, Kazakistan, Mongolia e Russia. L'iniziativa è stata annunciata giovedì sera con una diretta sui social network, durante la quale i protagonisti si sono presentati nascosti da un sacchetto in testa con le scritte "X" e "Y" per poi svelare la propria identità.

Cos'è il Mongol Rally

Si tratta di un lungo viaggio automobilistico non competitivo e a scopo di beneficenza. La prima edizione si svolse nel 2004: da allora ogni anno, in estate, questa competizione ha più che decuplicato i partecipanti. Il punto di partenza cambia spesso ma solitamente è un luogo tra Regno Unito (Goodwood) e Repubblica Ceca (Praga) e il traguardo che per anni è stato Ulan Bator in Mongolia, da pochi anni è stato spostato di qualche centinaio di kilometri ad Ulan Ude (Siberia, Russia). È considerata la più grande avventura del mondo. Ogni anno migliaia di persone provenienti da tutto il mondo formano i team in rappresentanza del proprio Paese e si iscrivono per partecipare. Nel 2018 è stato raggiunto il record di iscritti con 335 team (oltre 1.000 persone).

Barzanò Caput mundi-2

Da sinistra Paolo Perego e Matteo Godina.

Come è nata l'idea

"Avevo partecipato ad altre gare di durata come la Mille miglia. Una sera - ha spiegato Paolo - parlavamo con Matteo in un bar e ci venne voglia di andare in Mongolia. Controllammo e l'edizione 2022 era già completa. Così riuscimmo a iscriverci per il 2023 con il nome 'Barzanò Caput mundi'. Essendoci all'interno della competizione l'obbligo di presentare un progetto benefico, abbiamo pensato di sostenere un missionario della Consolata di Bevera, padre Ernesto Viscardi, e consegnargli una sostanziosa donazione".

Una delle problematiche maggiori del rally mongolo è il numero limitato, infatti solo i primi che riescono a iscriversi sono accettati. Il 30% degli equipaggi non riesce poi ad arrivare al traguardo. "Bisogna transitare per deserti o strade che non esistono, spesso sopra i 4.000 metri di altitudine, quindi occorre avere abilità al volante e anche sotto il punto di vista della meccanica" hanno sottolineato i due ragazzi.

Esistono regole precise per partecipare: l'auto deve essere di almeno dieci anni di vita con un massimo di 1.200 di cilindrata. Paolo e Matteo hanno scelto una spettacolare Panda 4x4 immatricolata nel 1995. L'altro aspetto è la finalità benefica del viaggio.

La raccolta fondi

I brianzoli sosterranno infatti le missioni di Padre Ernesto Visconti. Il padre è da 17 anni in Mongolia, attivo a Ulan Bator e anche a 400 chilometri dalla capitale. "Lo abbiamo informato e si è detto entusiasta, stiamo aspettando dettagli ma sappiamo che aiuta famiglie e ragazzi di strada. Vogliamo fornire loro un aiuto concreto e sostanzioso. Ringraziamo inoltre l'associazione Karibuny di Bevera che ci darà apporto logistico per gestire le donazioni. Essendo un progetto di beneficenza, più siamo meglio facciamo e più doniamo. Per cui invitiamo tutti a seguire le nostre pagine, c'è un anno e mezzo per portarlo a termine ma senza l'aiuto del 'pubblico da casa' non riusciremmo a donare nemmeno un euro".

Per sostenere il progetto di Paolo e Matteo si può seguire le loro pagine social su Facebook e Instagram.

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