Vegetazione fuori controllo: l'alveo del Bione diventa una foresta

Situazione di incuria che non lascia spazio a interpretazioni: in alcuni punti il letto del torrente non è nemmeno più visibile

Se fossimo nella foresta amazzonica, avremmo il timore di vedere spuntare un boa o un giaguaro dalla fitta vegetazione. Invece (da questo aspetto, per fortuna) siamo a Lecco, lungo l'alveo del torrente Bione, dove la crescita a dismisura di piante e arbusti sta creando una situazione decisamente imbarazzante.

Costeggiando il fiume verso la sua foce, è impossibile non essere colpiti dall'evidente stato di incuria: in alcuni tratti (le foto a corredo dell'articolo sono state scattate in via Cimabue) il letto non si scorge nemmeno a causa dell'altezza e dell'imponente volume della vegetazione.

Due giorni per formare e addestrare il volontariato di Protezione civile

Non è soltanto una questione di decoro urbano: quando l'alveo di un torrente si presenta in queste condizioni, il pensiero va anche a scenari di rischio in caso di maltempo e piogge torrenziali, possibilità ormai purtroppo all'ordine del giorno, come testimoniato dalle alluvioni dello scorso giugno o - per restare a questo periodo - dell'ottobre 2018.

Da noi interpellato sull'argomento, l'assessore comunale Corrado Valsecchi ha specificato che la competenza sul torrente è del Demanio: si attende di capire se un intervento di pulizia è programmato in tempi brevi.

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