Giovedì, 13 Maggio 2021
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Animali in Costituzione, il 91% degli italiani dice Sì. Brambilla: «Ora azioni concrete»

La parlamentare lecchese rende nota un'indagine Ipsos e sollecita provvedimenti normativi per difendere sempre più l'ambiente e gli amici a quattro zampe

Il 91 per cento degli italiani è d’accordo con l’inserimento in Costituzione della tutela dell’ambiente, degli ecosistemi, della biodiversità e degli animali. È quanto emerge dall’indagine demoscopica di Ipsos per conto della Lega Italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, guidata dalla parlamentare lecchese Michela Vittoria Brambilla. «Un messaggio chiaro al Parlamento e la conferma che il presidente Silvio Berlusconi è ancora una volta vicino agli italiani ed ha visto giusto nel promuovere, da sempre, questa riforma» - commenta l'esponente di Forza Italia, presidente dell’associazione e dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali.

L’indagine, eseguita ai primi di aprile, mostra che gli intervistati danno molta importanza al tema della sostenibilità in relazione alle scelte alimentari, che chiedono alla politica di occuparsi di ambiente, transizione ecologica e tutela degli animali, che approvano la proposta di modifica della Carta, all’esame della commissione Affari costituzionali del Senato, su cui la Lega ha rovesciato un macigno di oltre 246 mila emendamenti.

Anche nel Lecchese i volontari Leiida aiutano le persone in quarantena e i loro amici a quattro zampe

«Questo non è il momento di posizioni di retroguardia - contrattacca Michela Brambilla, che per Forza Italia è responsabile del dipartimento animali - Gli animali sono esseri senzienti, come tali vanno considerati e trattati. Molti altri Paesi, anche a noi vicini, hanno già compiuto questo passo di civiltà. Stati come la Germania, l’Austria o la Svizzera, per esempio, che contano molto sull’allevamento eppure non hanno avuto problemi ad inserire il rispetto per gli animali nella loro Costituzione. Dobbiamo seguirne l’esempio, approvando senza se e senza ma il nuovo testo dell’articolo 9 della Costituzione e le altre modifiche che attuano il principio. Per tre legislature ho presentato disegni di legge che andavano in questa direzione e lo stesso presidente Berlusconi si è più volte speso pubblicamente e convintamente, senza agitare bandiere finto-animaliste o ecologiste».

I risultati del sondaggio non lasciano dubbi sull’orientamento dell’opinione pubblica. «Come sempre accade - sottolinea la parlamentare residente a Calolziocorte - il presidente Berlusconi, convinto sostenitore della riforma, interpreta perfettamente il “sentiment” degli italiani, in sintonia con l’orientamento dell’elettorato e le opinioni della gente. In fin dei conti la politica deve rispondere ai cittadini. Davvero, poche volte come su questo tema la volontà dei cittadini appare tanto chiara e netta e deve prevalere su qualsiasi interesse di parte e di partito. Del resto, molte nazioni d’Europa e del mondo hanno già inserito l’ambiente e gli animali nelle loro Costituzioni. Gli ecosistemi e il patrimonio naturale sono ricchezze inestimabili che abbiamo ereditato da chi ci ha preceduto e dobbiamo consegnare a chi verrà dopo di noi: meritano il più alto e solenne livello di tutela».

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