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Brivio: «Il passo indietro di Lecco per inquinamento e reddito non è una tendenza»

Il sindaco commenta il sensibile peggioramento del capoluogo, da 35° a 67°, nell'annuale classifica della qualità della vita stilata da "Italia Oggi"

Il passo indietro di Lecco nella classifica della qualità della vita di "Italia Oggi" non deve essere preso necessariamente come una cartina di tornasole. Va, piuttosto, interpretato. A sostenerlo è il sindaco di Lecco Virginio Brivio.

«Come si sa le annuali classifiche sullo stato di salute di città e province, misurato secondo molteplici filoni, vengono accolte come giudice inappellabile quando la pagella è buona, mentre ne viene messa in discussione la veridicità quando è pollice verso - commenta il sindaco - Stiamo giudiziosamente nel mezzo, dove risiede la virtù. Ha colpito qualche passo indietro di Lecco sul fronte dell'inquinamento e sul reddito: spostamenti non fortemente significativi e che non possono essere interpretati, lo dicono anche gli esperti, come indici di una tendenza. Tra l'altro anche gli stessi tempi dei rilevamenti modificano sia i parametri che i giudizi».

Qualità della vita per "Italia Oggi": Lecco 67^

Le politiche ambientali dell'Amministrazione comunale, per ciò che le compete, sono state intensificate e certamente non è possibile intervenire su agenti legati al tempo e a un inquinamento che viene da lontano. Così come sul reddito è arduo intervenire proprio per la natura dell'oggetto preso in esame e semmai al Comune spetta un'attenzione sul benessere complessivo della propria comunità. Non rincorriamo i conti in banca e tanto meno i soldi nascosti sotto il materasso. Semmai lo spunto utile per una visione di insieme che possa anche attraversare un concetto più generale di qualità della vita e che possiamo chiamare welfare urbano, in una dimensione che tende a focalizzare l'area dei più deboli e quelle fasce di popolazione che più di altri hanno bisogni di servizi efficienti, continuativi, spesso quotidiani. Nel solco di una tradizione che ha sempre visto il Comune di Lecco in prima fila sia per sensibilità che per interventi concreti a garanzia di una "città sociale", intesa come parte di stato, si conferma l'inclinazione di amministratori pubblici e di associazioni no profit a perseguire il comune obiettivo di uno standard di vita». 

A Lecco gli Stati generale del Welfare

«In settimana si sono tenuti gli Stati Generali cioè quello spazio annuale dedicato a unanalisi articolata della stato dellarte, come si usa sire: unoccasione preziosa arricchita da diverse voci in campo per fotografare la nostra realtà e, di conseguenza, "scattare" verso il futuro con prospettive non ottimistiche ma oggettive e corroborate da un impegno comune. Se si lavora per le future generazioni, non dimenticando di saldarle con quelle di ieri e di oggi, ne trae giovamento l'intero tessuto sociale quale che sia il colore della bandiera dei governi a ogni livello».

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