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Bussola-Consonni, scontro infinito: “Critiche aberranti. Da lei poi...”

L'attuale primo cittadino di Ballabio, Comune che sarà commissariato, risponde alla sua ultima vice

Le accuse di Alessandra Consonni non rimangono senza risposta. L'ultima vice sindaco del Comune di Ballabio venerdì mattina ha diffuso una nota diretta nei confronti, manco a dirlo, dell'attuale primo cittadino Giovanni Bruno Bussola: un nuovo scontro dopo quello, infinito, su Barech e bilancio che ha portato al commissariamento dello stesso, ancora non andato in scena per le varie proroghe concesse da Roma proprio sul tema dell'approvazione del documento contabile. Il tema odierno è quello di un'unione civile celebrata dallo stesso Bussola in tempi recenti, in “controtendenza rispetto alla linea dettata da Salvini” sulle unioni civili, con tanto d'invito alla disobbedienza diretto ai sindaci leghisti.

“Critiche aberranti”

Nel pomeriggio di venerdì Bussola ha replicato a Consonni, che “oltre ad essere l’artefice del prossimo commissariamento di Ballabio, persevera nel cercare pretesti per fare notizia. Questa volta si attacca ad un’unione civile tra due donne che ho celebrato un paio di mesi fa, utilizzando parole al limite del rispetto dovuto a due ballabiesi. Ricevere, proprio da lei, critiche in tema di matrimoni e unioni civili, quando in cinque anni da sindaco dal 2015 al 2020 non ne ha celebrata nemmeno una delegando sempre il sottoscritto o altri, è aberrante. Fare il sindaco implica anche precisi doveri e responsabilità che bisogna sapersi prendere. Mi auguro che Consonni in futuro lasci in pace i ballabiesi e non li utilizzi come tramite per sfogare il suo astio nei miei confronti”.

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