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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Notizie Calolziocorte / Via Padri Serviti

"Abbattuti 4 grandi platani al Lavello, fermiamo questo scempio"

Il consigliere d'opposizione Sonia Mazzoleni all'attacco: "Perchè il taglio? Il Comune vuole nuovi posteggi?". La replica del vicesindaco Aldo Valsecchi: "Critiche infondate. Gli alberi erano malati, intervento concordato con Regione e tecnici"

Nuova polemica sul verde a Calolziocorte. Sonia Mazzoleni, Consigliere comunale di opposizione nelle file di "Uniti per Calolzio" critica la scelta dell'Amministrazione di tagliare quattro grossi platani in zona Lavello, nei pressi del monastero, sollecitando chiarimenti in merito a un provvedimento che l'esponente del centrosinistra non esita a definire un vero e proprio scempio.

"È passato sottotraccia il taglio di ben 4 importanti esemplari di platano (uno addirittura con un diametro di 140 cm), un danno ambientale e paesaggistico per il nostro territorio in un contesto particolare quale è il Lavello, nelle vicinanze del monastero - dichiara Sonia Mazzoleni -  Ciò che lascia senza parole è la 'leggerezza' con cui gli alberi vengono abbattuti e in particolare fa pensare la frenetica velocità con cui viene decisa la sorte del grande platano in via Padri Serviti e di altri 3 esemplari di grandi dimensioni lungo il fiume, che non manifestavano segni di sofferenza se non quello di perdere le foglie durante la stagione autunnale".

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Sonia Mazzoleni (Consigliere di Uniti per Calolzio).

La motivazione? "Un'ordinanza di Regione Lombardia che autorizzava il taglio di 2 esemplari e che questa amministrazione ha visto bene di raddoppiare facendone tagliare 4... per ora - incalza Sonia Mazzoleni - Sì, per ora, perché dalle parole di qualche assessore è già balenata l'idea di tagliarne altri 'a scopo preventivo', quindi anziché attendere e sperare che gli altri esemplari non siano stati infettati, tagliamoli tutti, o quantomeno tagliamo quelli che danno fastidio a qualcuno, anche se non presentano alcun segno della malattia e non sono pericolosi".

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L'esponente del centrosinistra rincara quindi la dose. "Ci si nasconde dietro un'ordinanza, effetto di un sopralluogo richiesto da questa Amministrazione, consapevoli che il cancro colorato del platano è presente sul territorio da molti anni: basti pensare che negli anni scorsi sono stati rimossi esemplari morti, proprio in quella zona, provvedendo alla loro sostituzione con esemplari nuovi certificati, quindi con una protezione contro questa malattia. A questo punto... tagliamo tutti i platani e magari tagliamo tutti i castagni, visto che anch'essi sono stati soggetti negli anni a diverse problematiche, tagliamo tutto! Tagliamo le 200 piante in zona cartiera, come sta accadendo in questi giorni, piantumate dalle precedenti Amministrazioni senza un giusto criterio e spendendo migliaia di euro e abbattute senza un giustificato motivo se non quello di prevenire lo spaccio, come se quella fosse la giusta soluzione".

"L'unica cosa green è il colore di questa Amministrazione"

Sempre secondo Sonia Mazzoleni la sorte di questi platani sta a cuore a tutti. Da qui la proposta di stoppare le operazioni di abbattimento. "Chiediamo una tregua. Se così non fosse, sorgerebbe il dubbio che questi alberi non siano poi così moribondi, ma semplicemente un semplice fastidio per chi, al posto dei maestosi platani, possa fare spazio a nuovi marciapiedi, posti auto al servizio di attività vicinali. In questo momento storico in cui tutto il mondo parla e cerca soluzioni per tutelare il patrimonio ambientale, in cui si parla di transizione ecologica e di problematiche legate al cambiamento climatico, nel nostro Comune, l'unica azione green è il colore di questa Amministrazione". Le critiche vengono però respinte con decisione dell'Amministrazione Ghezzi, in particolare dal vicesindaco (con delega all'ambiente) Aldo Valsecchi.

"Un intervento mirato per contrastare la malattia dei platani. Altro che posteggi..."

"Nei mesi scorsi sono stati fatti controllare 35 platani da parte di Regione Lombardia all'interno di una campagna di contrasto al cancro rosso, una malattia dei platani - precisa innanzitutto il vicesindaco di Calolzio - I tecnici incaricati hanno esaminato e individutao due platani purtroppo già malati: uno in via Alzaia e un altro in via Padri Serviti, poi identificati con un nastro. Dopo il sopralluogo la Regione ha inviato un'ordinanza al Comune per il loro abbattimento. Quindi la nostra Amministrazione non ha deciso nulla, ma eseguito una dispozione anche a seguito di un apposito sopralluogo fatto ad agosto. Le indicazioni erano quelle di agire tra il 1° dicembre e il 31 marzo. Noi abbiamo provveduto trovando una ditta tramite Silea, società alla quale spetta la gestione del verde".

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Aldo Valsecchi, vicesindaco di Calolziocorte.

"Gli addetti hanno rispettato la particolare e rigorosa procedura di abbattimento prevista secondo le disposizioni regionali per evitare danni collaterali ad altre piante, fino all'incenerimento dei tronchi. La prassi è questa, ed è stata eseguita correttamente. Purtruppo questa malattia delle piante può portare a una contaminazione non solo con le spore, ma anche tramite le radici. Abbiamo quindi incaricato il nostro agronomo di ulteriori verifiche dalle quali è emerso che purtroppo erano già stati intaccati altri due platani. Quindi anche in questo caso è scattato l'abbattimento: tre in tutto sull'alzaia e uno in via Padri Serviti. Risulta tutto documentato in una relazione. In più ci sono altri due alberi da tenere monitorati, e il procedimento di messa in sicurezza non è ancora concluso".

Firmato l'accordo: in arrivo due aree attrezzate sul lungoadda a Calolzio e Olginate

Una replica infine sul tema marciepiedi, posteggi e interventi di taglio del verde nel parco a lato di viale De Gasperi. "Non c'entrano nulla i parcheggi, è infatti impossibile posteggiare sull'alzaia, e pure lungo quella tratta di via Padri Serviti sarebbe divieto di sosta. Il marciapiede potrebbe invece essere realizzato, ma anche con esso il platano ci sarebbe stato. Il problema, ribabisco, è che siamo dovuti intervenire perchè la pianta era malata. Voglio infine sottolineare - conclude Aldo Valsecchi - che nel parco a lato di viale De Gasperi siamo intervenuti in accordo con il Parco Adda Nord non per abbattere alberi, ma per regolare il verde e le siepi, oppure potare alcune piante sempre in accordo con l'Ente. Questo per valorizzare il verde e creare un'area attrezzata".

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