Lutto a Calolzio, si è spento l'ex arciprete don Leone Maestroni

Dal 2000 al 2015 aveva guidato la parrocchia di San Martino Vescovo e da cinque anni era cappellano alla casa di riposo Madonna della Fiducia. «Sapeva ascoltare tutti, ha fatto tanto per la comunità»

Don Leone Maestroni avrebbe compiuto 76 anni a luglio.

Si è spento questa notte in ospedale lasciando un grande vuoto nella comunità. Calolzio piange don Leone Maestroni, classe 1944, per 15 anni arciprete della parrocchia di San Martino Vescovo e dal settembre 2015 cappellano alla Casa di riposo "Madonna della Fiducia". Durante il suo impegno pastorale in città, oltre ai tanti compiti religiosi, don Leone si era occupato proprio della ristrutturazione e dell'ammodernamento della Rsa di Foppenico e aveva avviato insieme a don Matteo Bartoli e agli altri suoi collaboratori anche altri interventi in oratorio e nella parrocchia del centro città.

Addio alla poetessa Liliana Antonini, più volte premiata in Italia e all'estero

Nato il 13 luglio 1944 a Ponte San Pietro, nel 2000 aveva sostituito don Giacomo Locatelli dopo essere stato arciprete a Costa di Mezzate. Aveva ricoperto anche l'incarico di responsabile del Vicariato Calolzio Caprino dal 2003 al 2011. All'età di 71 anni era stato sostituito dall'attuale arciprete don Giancarlo Scarpellini.

Molti i messaggi e le attestazioni di cordoglio da parte dei fedeli calolziesi che hanno accolto con dolore la notizia della sua scomparsa arrivata proprio questa mattina. Appassionato e attento a tutti i compiti che la curia gli aveva affidato, con Leone era un grande conoscitore di storia e dei testi sacri.

Don Matteo: «Mi ha valorizzato fidandosi di me, era come un papà»

«Grazie per quanto hai fatto per Calolzio, ti ricorderemo sempre con affetto» - è uno dei messaggi di ricordo scritti dai calolziesi. Tra le parole più sentite quelle di don Matteo. «Io ero arrivato a Calolzio nel 2008 e sono stato suo coadiutore in oratorio per 7 anni. Mi sono sempre sentito apprezzato e valorizzato da lui - continua don Bartoli, ora a Città Alta - Don leone mi trattava con il piglio del papà. Prestava attenzione al mio operato, ma mi lasciava sempre libero di fare tutto, anche di sbagliare, proprio come fa un papà quando mette il bambino nell'acqua per imparare a nuotare standogli sempre vicino per intervenire in caso di bisogno. Caratterialmente poteva sembrare burbero, ma in realtà non lo era. Anzi, era sempre disponibile e presente».

Tra i ricordi commossi di chi lo conosceva bene anche quello di Valentino Mainetti, volontario in oratorio ed ex assessore: «Don Leone ascoltava sempre tutti, era disponibile e presente. Se c'era un problema lo affrontava a fondo per cercare una soluzione. Si confrontava a poi decideva. Ha fatto tanto per la parrocchia e per la nostra città».

Il cordoglio della Polisportiva Monte Marenzo: «Vicino a Telethon»

Negli anni il compianto arciprete aveva collaborato anche con diverse realtà associative del territorio. «La Polisportiva di Monte Marenzo esprime le proprie condoglianze per la scomparsa di don Leone - commenta Angelo Fontana a nome del sodalizio - Lo ricordiamo con affetto per le sue collaborazioni con la nostra Polisportiva e con Telethon, e per le Sante Messe che celebrava puntualmente nel mese di maggio per ricordare le vittime della strada. Una generosità, la sua, che non è mai venuta meno, neppure quando è stato negli ultimi cinque anni cappellano della casa di riposo Madonna della Fiducia. Anche qui sosteneva le campagne a favore di Telethon».

I funerali sabato mattina, in chiesa limite di 140 persone

I funerali verranno celebrati sabato 23 maggio alle ore 10 nella chiesa Arcipresbiterale. Presiederà la funzione il vicario generale. In base alle misure di prevenzione contro il Coronavirus non potranno essere presenti in chiesa più di 140 persone. Verranno quindi posizionati dei ripetitori audio fuori dalla chiesa verso il piazzale per permettere a tutti di assistere all'ultimo saluto.

(Nelle foto sotto don Leone alla casa di riposo durante un'iniziativa Telethon insieme all'ex sindaco Cesare Valsecchi e alla modella Barbara Bonaiti, e in un selfie scattato da don Matteo).

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