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Giovedì, 29 Febbraio 2024
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"Un talento per la scarpa", vince la calolziese Giulia

Meniconi sarà premiata da Cercal Consortile Spa all'interno di un concorso internazionale dedicato a moda e calzature. "Scelto il mio disegno, sono felicissima"

"Un talento per la scarpa". Questo il titolo del concorso internazionale promosso da Cercal Consortile Spa, la scuola sostenuta da diversi operatori del settore moda e calzature con sede a San Mauro Pascoli, in provincia di Forlì Cesena. Dopo avere visionato i disegni e le varie proposte in gara, la giuria ha incoronato Giulia Meniconi, giovane calolziese da poco trasferitasi a Legnano e già da alcuni anni impegnata con ottimi risultati nel creare e promuovere l'artigianato legato prima a borse, e poi a scarpe e calzature di qualità.

Tra i recenti impegni professionali di Giulia, classe 1992, spiccano i cinque anni di lavoro nella sede bergamasca di "Save my bag" dove, in qualità di handbags designer e responsabile dell'ufficio stile, ha operato nella progettazione e nella realizzazione di prototipi di borse. Più di recente ha deciso di iscriversi all'Arsutoria School di Milano (specializzazione calzature) e di realizzare alcuni bozzetti di scarpe per partecipare al concorso "Un talento per la scarpa". E la sua inventiva è stata premiata.

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"Gentile Giulia Meniconi abbiamo il piacere di comunicarti che il tuo elaborato si è classificato al 1° posto risultando il vincitore del concorso internazionale Un talento per la scarpa, edizione 2020/21 - si legge nella mail inviata nei giorni scorsi da Cercal Consortile Spa - La giornata che sarà dedicata alla premiazione è in programma per venerdì 22 ottobre nel pomeriggio presso villa Torlonia a San Mauro Pascoli".

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I bozzetti ispirati all'anniversario di Dante

Felicissima della vittoria la diretta interessata. "Sono davvero contenta per questo importante riconoscimento, non me l'aspettavo - commenta Giulia - Quando ho visto arrivare la mail dell'istituto calzaturiero e l'ho aperta ho provato una grande emozione. Si tratta infatti di un premio di portata internazionale mirato a valorizzare il made in Italy, vedere quindi che ho potuto contribuire con una mia idea è stato per me motivo di gioia". Il concorso, al quale ogni anno partecipano circa 150 giovani esperti del settore, è stato questa volta ispirato al mondo di Dante Alighieri, nel 700° anno dalla morte del Sommo Poeta. Giulia, nella sua proposta, ha utilizzato anche la caratteristica corona di alloro di Dante.

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"Il tema di quest'anno era Dante, è poi toccato a noi concorrenti interpretare la sua opera legandola all'ambito della moda e delle calzature - continua Giulia - Potrebbe non sembrare semplice unire i due temi, ma avevamo campo aperto, potevamo dare spazio alla fantasia e ognuno ha realizzato e inviato le proprie bozze. Le mie sono state sedici, ispirate alla Divina Commedia. Ho iniziato a lavorare al mio modello nell'ottobre del 2020 e ho consegnato i lavori a giugno". Per la designer calolziese non si tratta della prima partecipazione a concorsi di questo tipo. "Avevo già partecipato nel 2014 all'iniziativa di Cercal Consortile Spa. Negli anni successivi ho poi provato a disegnare altre proposte, ma non sempre ero convinta del risultato. Questa volta, invece, il lavoro mi piaceva e ci ho riprovato, anche se davvero non pensavo perfino di vincere".

Come accennato, il percorso della 29enne nel settore moda è iniziato con le borse, per poi approdare alle scarpe. "Queste ultime sono la mia vera passione e negli ultimi tempi ho voluto dedicarmi a questi prodotti, anche dal punto di vista della formazione personale. Quando creo una calzatura lo faccio dopo aver pensato a modelli che mi piacciono ma che non trovo sul mercato, allora provo a mettere io alcune scarpe nero su bianco. Fin da piccola - conclude Giulia Meniconi - ero appassionata di moda, già alle elementari in fondo al mio diario disegnavo i bozzetti dei vestiti che mi piacevano. Più avanti ho poi studiato materie legate alla moda. Oggi sono felice di questo premio che mi spinge a credere ancora di più in questo mestiere".

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