Cambia Calolzio: «Il Comune individui un locale pubblico inutilizzato da destinare a test rapidi e vaccinazioni antinfluenzali»

La proposta del Consigliere di opposizione Colosimo: «Il virus morde forte anche nella nostra città, diamo un servizio ai cittadini aiutando anche a decongestionare l'ospedale»

Diego Colosimo, Consigliere comunale di "Cambia Calolzio".

Mettere a disposizione uno dei locali di proprietà comunale inutilizzati per adibirlo a spazio dove poter svolgere test rapidi e vaccinazioni. Questa la proposta del gruppo civico "Cambia Calolzio", rappresentato in Consiglio da Diego Colosimo e Daniele Vanoli. Proprio Colosimo ha firmato e inviato una lettera al sindaco Marco Ghezzi illustrando l'iniziativa mirata anche ad aiutare a decongestionare l'ospedale.

A Calolzio 40 contagi. Un nuovo caso, sotto controllo, a scuola

«Fermo restante il massimo impegno ad utilizzare tutto ciò che aiuta nella prevenzione come la mascherina, il distanziamento fisico e il lavarsi spesso le mani, pensiamo che sia quanto mai necessario, in un momento come questo, decongestionare l’ospedale e gli altri presidi sanitari - spiega Diego Colosimo - Una difesa contro il dilagare del virus, al di là delle importanti linee guida di Governo e Regione, è anche cercare di ridurre la riproduzione del virus facendogli il vuoto attorno. Partendo dal fatto che per il dover effettuare tamponi, test ecc... presso l’ospedale serve tempo, si devono far code, si creano inopportuni assembramenti e si ingolfa il sistema, abbiamo proposto al sindaco di fare un passo di attacco in avanti, mettendo a disposizione uno dei molti immobili vuoti comunali per poter, in accordo con l’Ats di Lecco, effettuare in loco i test e altresì organizzare al meglio l’affluenza che inevitabilmente ci sarà per le vaccinazioni antinfluenzali. Il contrasto attivo al coronavirus da parte del Comune non lo si può fare solo con gli interventi di controllo e repressivi da parte della vigilanza urbana, ma anche e ancor più tentando di arginarne la diffusione, decongestionando tutte le strutture pubbliche possibili, mettendo a disposizione come Comune dei luoghi dove poter fare test, informazione e vaccinazioni antinfluenzali».

Un appello anche a medici e infermieri in pensione

«Ora - aggiunge l'esponenti di Cambia Calolzio - dopo aver suggerito, settimane fa, nell’ambito della discussione annuale sul “piano del diritto allo studio” al sindaco e al Consiglio comunale di fare appello a tutti i medici e infermieri residenti in pensione a Calolziocorte, perché si mettessero volontariamente a disposizione delle scuole per momenti informativi e per interventi di screening in casi anche di sintomi dubbi dei ragazzi, dei docenti e degli altri operatori scolastici, abbiamo sollecitato un intervento per la messa a disposizione di un luogo ad hoc per la prevenzione».

La lettera al sindaco

Ecco il testo della lettera-appello inviata nei giorni scorsi dal Consigliere Colosimo al sindaco Ghezzi.

«In questi giorni è stato avviato in alcune scuole della provincia di Milano un servizio di test antigenici rapidi che danno un esito in circa quindici minuti in merito alla positività o meno da covid-19. Per quanto ci è dato sapere anche tra Asst Lecco, Ats Brianza si è aperta la discussione, con alcuni Comuni della nostra provincia, in particolare con Merate per l’avvio di tale importante servizio.

Considerata la necessità di individuare nel più breve tempo possibile tutti gli eventuali potenziali positivi da Coronavirus e parimenti intervenire, per quanto possibile, ad eliminare le code in occasione delle vaccinazioni antiinfluenzali, che potrebbero divenire anche fonte di contagi,

Chiediamo:

Un suo immediato intervento presso la Ats Lecco-Brianza per far sì che anche nel nostro Comune venga attivato un servizio di test rapidi per il rilevamento della positività da Coronavirus.
Ciò richiede però, stante a quanto avvenuto già negli altri Comuni dove vengono fatti i test rapidi, la messa a disposizione di un luogo pubblico dove poter eseguire questo tipo di screening. A tal riguardo appuntiamo che il nostro Comune ha a disposizione un notevole patrimonio di immobili inutilizzati (solo per fare alcuni esempi: ex Distretto Sanitario, ex sede Pro loco di via Galli, ex scuole dei vari quartieri ecc.) che potrebbero benissimo essere messi a disposizione sia per i test rapidi, sia per le vaccinazioni antinfluenzali.

Nell’auspicio che quanto suggerito, come sempre con spirito collaborativo e solo con il desiderio di rendere meno complicata la vita dei cittadini, possa essere portato avanti, in attesa, si porgono saluti».

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