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Nuovo progetto della Rsa di Calolzio: più wi-fi e maxi tablet per "avvicinare" gli anziani ai loro cari. Al via la raccolta fondi

L'iniziativa alla casa di riposo Madonna della Fiducia: «Vogliamo fare stare meglio, anche psicologicamente, i nostri ospiti in questo difficile periodo segnato dal Covid»

Una veduta della casa di riposo di Calolziocorte.

"Aiutateci ad aiutare". Con questo appello dirigenti e operatori della casa di riposo Madonna della Fiducia di Calolziocorte hanno attivato una raccolta fondi volta all’implementazione tecnologica e alla formazione dedicata agli operatori. Detta così sembrerebbe un semplice miglioramento del servizio dal punto di vista tecnico, ma in realtà è molto di più. Si tratta infatti di un nuovo tassello nel cammino di attenzione alla persona attivato dal direttore Ivano Venturini, dal medico Davide Fumagalli, dal personale e dalle educatrici della Rsa per coinvolgere gli anziani ospiti e contrastare il distanziamento obbligato dai loro cari causa Covid. 

"Abbiamo un sogno, anzi due" è il titolo dell'iniziativa con la quale si punta a raccogliere nel giro di due mesi i fondi necessari in particolare per potenziare la rete wi-fi della struttura e soprattutto per acquistare una serie di nuovi maxi tablet con i quali i nonni potranno collegarsi almeno a distanza con i loro famigliari e amici, e più in generale con il mondo esterno. L'obiettivo è raggiungere quota 35.000 Euro.

Rsa Calolzio-4

«In questo periodo di lontananza fisica, vorremmo poter rendere migliore la comunicazione tra gli anziani e i loro famigliari, con il potenziamento della rete wi-fi della struttura e l’acquisto di maxi tablet, perché per tutti sia possibile vedersi, almeno nei modi consentiti dall’attuale situazione - spiega il direttore Venturini - Vorremmo promuovere l’uso di nuove tecniche rivolte in particolare agli ospiti con compromissione cognitiva (metodo Montessori rivolto agli anziani): si tratta di strumenti scientificamente validati, che richiedono un preciso percorso di formazione per il personale, in grado di stimolare e rinforzare le competenze ancora possedute dagli anziani, così da rendere migliore la loro qualità di vita. Contribuisci anche tu, perché dalle nostre radici possa sbocciare il fiore della solidarietà».

Il link per donare

Per ulteriori informazioni in merito e per poter effettuare una donazione basta collegarsi alla piaffroma online attivata dalla stessa casa di riposo di Foppenico in accordo con la Fondazione Italiana per il dono onlus. Clicca qui per collegarti.

«Il perdurare della pandemia ha un comune denominatore: l'isolamento - aggiunge Venturini - Se da un lato determina protezione, dall’altro espone soprattutto gli anziani fragili ricoverati presso le Rsa ad una privazione fondamentale per il loro benessere psicofisico: la possibiltà di entrare in contatto con i propri cari. Da parte nostra abbiamo allora cercato di trovare delle soluzioni come quella di cui stiamo parlando». Sempre in quest'ottica la casa Madonna della Fiducia ha attivato da circa un mese la tenda del sorriso, una sala nel cortile d'ingresso che permette agli anziani di parlare e di vedersi in completa sicurezza con i propri famigliari anche in questo periodo di restrizioni causa Covid. Le educatrici e i lavoratori della Rsa hanno così saputo coniugare, con un'iniziativa concreta e molto apprezzata, il primario diritto alla sicurezza e alla salute e quello degli affetti e del benessere psicologico.

Anche la casa di riposo di Calolzio chiude ai parenti degli anziani: «Lo facciamo con estremo dispiacere»

Ora il nuovo progetto tecnologico, con due specifici rami d'intervento. Si parte dall'ottimizzazione della rete wi-fi della struttura in modo che ogni stanza di degenza sia raggiunta in modo performante dal segnale di rete e con l’acquisto di maxi tablet. Tutto questo permetterà agli ospiti, soprattutto i gravi allettati, di comunicare con le loro famiglie. L'altro aspetto riguarda invece un investimento sul piano formativo in modo che il capitale umano rappresentato da chi lavora nella casa di riposo, prendendo spunto dalla scuola Montessoriana, possa applicare tecniche di eccezionale rilevanza nell’approccio agli anziani fragili. 

«L’adozione di misure a favore del benessere degli ospiti - conclude la dirigenza della Rsa che fa capo alla parrocchia di San Martino e alla Curia di Bergamo - rappresenta un concreto aiuto per consentire a loro, così come ai loro cari, di affrontare lo stress legato alla diffusione della pandemia da Covid 19». La speranza ora è che in tanti possano dare il proprio contributo concreto, anche con piccole donazioni fatte con il cuore, aderendo alla raccolta fondi attivata da ieri sera.

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