Cambia Calolzio: «Mercati rionali in collina, e al Lavello si mantenga l'attuale disposizione degli stand»

La proposta del gruppo civico è stata illustrata dai Consiglieri Colosimo e Vanoli: «Il martedì mattina si lasci lo spazio per un centinaio di posteggi, anche con stalli riservati alle donne»

Uno scorcio del mercato del martedì mattina al Lavello, Calolziocorte.

«Manteniamo l'attuale sistemazione delle bancarelle al mercato del Lavello e ricaviamo cento posti auto, con alcuni stalli "rosa" e per i disabili nello spazio adiacente al Dancing il martedì mattina a servizio del mercato stesso». Questa la proposta del gruppo "Cambia Calolzio" che chiede all'Amministrazione comunale di dare ascolto in modo più attento alle richieste degli ambulanti, proponendo inoltre mercati rionali nelle zone collinari della città.

Nuovi spazi e una diversa sistemazione degli stand: ecco come cambia il mercato di Calolzio

«L’Amministrazione sta portando avanti da mesi una proposta per spostare una parte delle bancarelle dei commercianti del mercato del Lavello di Calolziocorte dall’attuale piazza dei marinai al tronco stradale (oggi pedonale) dell’ex viale de Gasperi - ricordano i Consiglieri comunali di opposizione Diego Colosimo e Daniele Vanoli a nome del gruppo - A tal riguardo "Cambia Calolzio" ritiene importante fare una diversa valutazione e proposta rispetto a quanto avanzato dal Comune, al fine di dare al mercato della nostra città un miglior servizio ai cittadini calolziesi e della valle San Martino. Appare evidente che anche in questo caso, come molto spesso succede in Italia, si realizzano opere pubbliche (la tangenzialina) senza avviare un confronto con tutti i soggetti fruitori dell’area. Purtroppo solo a lavori terminati l’Amministrazione si è resa conto che il tratto di strada terminale di viale De Gasperi ha dimensioni troppo strette per ospitare la nuova collocazione delle bancarelle non valutando altresì gli impatti negativi all’accessibilità alla nuova area mercato con inevitabili ripercussioni nelle vendite dei prodotti per i commercianti. Occorre ricordare che la proposta della Giunta di collocare il mercato lungo tutto il tratto di viale de Gasperi nasceva dal fatto di rendere sicura l’intera area attraverso l’eliminazione di ogni interferenza del traffico veicolare con i cittadini e adempiendo, di fatto, alle indicazioni della Prefettura per la sicurezza ai fini anti-terroristici».

Colosimo critica poi i ritardi nella riorganizzazione ricordando che in alcune interviste l'assessore al Commercio Luca Caremi aveva ipoteizzato lo scorso mese di gennaio come termine per dare attuazione alla riorganizzazione del mercato. Siamo quasi a fine marzo, ma al momento le bancarelle sono ancora allo stesso posto di prima. «Di fatto, nonostante siano passati nove mesi dalle elezioni e i tanti proclami dell’Amministrazione, ad oggi nulla è cambiato e il mercato del Lavello rimane nella vecchia disposizione preelettorale - aggiunge Diego Colosimo -  Rileviamo, di fatto, che fino ad oggi l’ex viale de Gasperi viene a tutti gli effetti utilizzato come area parcheggio per chi si reca al mercato cittadino. In questo periodo non sono mai state rilevate criticità per la viabilità tant’è che la Polizia locale ha tollerato tale situazione non sanzionando i veicoli che il martedì violano la zona pedonale. Per questo motivo, abbiamo scritto alle associazioni di categoria dei commercianti per chiedere l’opinione sulla proposta di mantenere (solo il martedì) il transito dei veicoli in detta area ricavando ai bordi strada tanti stalli per la sosta tra cui parcheggi “rosa” e per i disabili in prossimità dell’accesso all’area mercato».

Nuovo allarme furti nel Calolziese

Inoltre il Gruppo Civico Cambia Calolzio ha proposto alle associazioni di categoria di valutare una disponibilità condivisa per la possibile ricerca, anche con possibili incentivi ad hoc, circa l’attivazione di mercati rionali nella frazioni alte di Rossino e Lorentino dove non esistono più negozi con conseguenti disagi in particolar modo per gli anziani.

«Per noi il mercato non è solo uno spazio dove si vende e si compra - concludono Colosimo e Vanoli - ma anche un luogo per la socializzazione e lo svago, per questo lo sosteniamo oggi e lo sosterremo anche domani, ascoltando i contributi di tutti con l’unico scopo di far sì che il servizio sia migliorato sempre di più per tutti».

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