«Perché organizzare la Notte bianca sovrapponendosi alla festa patronale di frazione?»

"Cambia Merate" polemica sull'organizzazione dell'evento in concomitanza con la festa di San Pietro a Sartirana, ma anche con la Monza-Resegone e la Notte bianca di Cernusco. «Perché mettersi in competizione?»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

"Notte bianca" e "Notte dello Sport", due appuntamenti alla modica cifra di oltre 40mila euro. E per di più in coincidenza con addirittura tre importanti eventi: la festa di San Pietro a Sartirana, la Monza-Resegone e la Notte bianca di Cernusco Lombardone. 

Lo prevede l'avviso per la manifestazione di interesse pubblicato dall'Amministrazione comunale e rivolto a società private intenzionate ad aggiudicarsi il pacchetto completo della gestione della "Notte dello Sport" di sabato 20 giugno 2020 e della successiva "Notte Bianca Merate back to '90" di sabato 27 giugno. 

Chi si aggiudicherà l'appalto dovrà occuparsi di reperire e pagare professionisti, artisti e espositori, reclutare i tecnici della sicurezza, pagare Siae, energia elettrica e i palchi, oltre a una serie di altre incombenze tecniche. Per partecipare alla procedura competitiva si dovrà aver raggiunto un fatturato di almeno 40mila euro nel biennio 2018-2019 e aver organizzato recentemente un analogo evento che abbia fruttato almeno 35mila euro, iva esclusa.

A prescindere dalla soglia del fatturato richiesta, legittima ma insolitamente bassa, ci siano permesse alcune considerazioni. Perché organizzare la Notte bianca sovrapponendosi alla festa patronale di frazione molto sentita e partecipata? Ci chiediamo se vi sia una precisa volontà di mettersi in competizione con l'appuntamento di Sartirana, posto che l’assessore alla promozione turistica Fiorenza Albani nell'incontro in frazione del 10 febbraio scorso era stata informata della data della festa patronale (che peraltro si svolge da sempre a cavallo della festività di San Pietro, 29 giugno).

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Va da sé che l’ulteriore concomitanza con la gara podistica Monza-Resegone, che potrebbe anche rappresentare un catalizzatore di pubblico, sconta inevitabili problemi di viabilità, tra terne di atleti lungo la statale e un notevole incremento di veicoli diretti a Merate.

C'è poi l'analoga manifestazione a Cernusco che pure si svolge da anni proprio in quel fine settimana, anche se a Palazzo Tettamanti lo ignorano. Perché contendere pubblico a Sartirana e pure al vicino Comune? 

Discutibile, inoltre, ci appare la scelta di affidare a soggetti privati l'organizzazione dei due eventi. Nulla contro l'iniziativa privata, sia chiaro, ma non sarebbe meglio coinvolgere le associazioni, magari concordando con loro una serie di appuntamenti che contribuiscano a ravvivare la socialità meratese, raccontando una "storia a puntate" nei mesi estivi, piuttosto che spendere tutto per due nottate un po' decontestualizzate? Siamo certi che con quella stessa cifra si potrebbero ottenere risultati ben diversi.
Ci aspetteremmo qualcosa di diverso da una Giunta il cui assessore alla Cultura ci ha piccatamente risposto in Consiglio comunale che «non esiste più l'idea di città, è superata! (la frontiera è il territorio, ovviamente, ndr)», ma se non ci si rende conto di quel che accade in frazione, figuriamoci a Cernusco o Monza.

Aldo Castelli, Patrizia Riva, Gino del Boca, Alessandro Pozzi, Roberto Perego per "Cambia Merate"

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