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Cancelli aperti alla casa di riposo di Calolzio: «Passi avanti verso la normalità»

La scelta della Rsa: «Siamo tra i primi a riaprire alle visite. Occorre essere vaccinati, perchè la sicurezza resta una priorità. Ma conta anche il benessere psicologico»

Il dottor Fumagalli in mezzo a due volontari dell'Anc Calolziocorte.

Prove di ritorno alla normalità alla casa "Madonna della Fiducia" di Calolziocorte. La dirigenza della Rsa ha infatti deciso di riaprire i cancelli della struttura permettendo così le visite agli anziani da parte di parenti e amici. Ovviamente, come spiegato dal direttore della struttura Ivano Venturini e dal direttore sanitario Davide Fumagalli, non si tratta di un liberi tutti: per accedere occorre essere vaccinati perchè la priorità restano salute e sicurezza.

"Un sasso per un sorriso", le pietre colorate dai bambini decorano il parco della Rsa

Ma a questo punto, proprio grazie ai vaccini e alle misure adottate fino ad oggi, occorre dare un segnale di speranza all'insegna del benessere psicologico degli anziani, aspetto senza dubbio importante. Chi entra può infatti raggiungere il proprio caro, in salone e perfino in camera, restare con lui e parlarsi tranquillamente senza più barriere fisse, ma solo con la mascherina e un minimo di distanza.

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La Rsa della frazione di Foppenico - che fa capo alla parrocchia di Calolzio e alla curia di Bergamo - non è nuova a iniziative di questo tipo: è stata tra le prime nel Lecchese ad attivare la Tenda del sorriso e degli abbracci, e di recente ha lanciato l'appello "un vaccino contro la solitudine" per chiedere di vaccinare un parente di un ospite proprio per permettere visite in sicurezza.

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Nei giorni scorsi ha preso il via quella che può forse essere considerata l'iniziativa più forte, quella appunto dei cancelli aperti, accolta con soddisfazione da nonni e famigliari. A illustrare nei dettagli com'è nata e com'è stata organizzata l'iniziativa, è proprio il direttore sanitario della casa di riposo.

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«Abbiamo deciso di riaprire la struttura al pubblico chiedendo aiuto ai volontari per riuscire a gestire le visite dei parenti nella Rsa (nelle foto) - spiega Fumagalli - Anche l'Associazione Nazionale Carabinieri in congedo di Calolzio, che ringraziamo, ha dato la propria disponibilità con alcuni volontari già vaccinati che si turnano nell'accoglienza. Pur se meno rigoroso di prima, un triage all'ingresso va comunque fatto ed ora questo compito può essere svolto dai volontari "liberando" così il personale che può così dedicarsi ancora di più alla cura degli ospiti, programmando inoltre nuove iniziative di animazione».

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«L'iniziativa dei cancelli riaperti sta funzionando bene, siamo contenti - prosegue il medico - Occorre infatti guardare avanti, e dopo 14 mesi molto difficili a seguito dello scoppio della pandemia, essendo tutti gli anziani da un mese vaccinati e bisognosi anche di vivere momenti di gioia che le visite possono dare, abbiamo riaperto la Rsa al pubblico».

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Basta presentarsi negli orari previsti, dopo una veloce prenotazione, ed essere già vaccinati. L'ingresso pedonale è aperto tutti i giorni in due fasce orarie: 9.30/11.30 e 15/18.30.

«Molto probabilmente siamo tra i primi in Lombardia, e non solo, ad adottare una scelta di questo tipo - prosegue il Direttore sanitario - Di fatto la nostra Rsa già da un anno non vede più casi di Covid-19. Solo nel primo mese a cavallo di febbraio e marzo 2020 la situazione era stata difficile, anche per la difficioltà nel reperire i dispositivi di protezione individuale nell'improvvisa emergenza. Abbiamo subito seguito i protocolli di sicurezza: chiusure, tamponi, distanziamenti, mascherine. Poi è arrivata l'arma più efficace di tutte: il vaccino. Lo abbiamo fatto tutti quanti come previsto per le Rsa, ed ora eccoci qua con la casa di riposo che riapre».

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«Ovviamente teniamo sempre la situazione monitorata e possono entrare solo persone vaccinate, senza sintomi, ma con meno vincoli e controlli: restano l'autocertifcazione e la misura della temperatura all'ingresso. Ma poi si può raggiungere l'ospite, si può stare con lui a parlare in salone, seduti a un tavolo a due metri di distanza, basta avere le mascherine. Vi assicuro che per i nonni è già un passo avanti importante. Salvaguardata la salute, contano anche serenità e benessere psicologico, anche questo aspetto non va mai dimenticato».

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Ad oggi si turnano quattro membri dell'Anc Calolzio, ma il numero potrebbe crescere presto visto che la parrocchia ha già lanciato un appello per nuovi volontari. Sempre in questa fase sperimentale gli ingressi dei visuatori sono 8/10 al giorno, e si punta a raddoppiare nel giro di breve tempo. Molto, ovviamente, dipenderà dai tempi generali delle vaccinazioni

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