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Una guida d'eccezione per Carlo Olmo: il sindaco riceve il Cavaliere della Repubblica

Il benefattore nacque a Lecco, ma venne trasferito in un orfanotrofio dopo soli quindici giorni

Qui ci è nato, ma ha dovuto aspettare più di dieci lustri per conoscere la città dove ha visto la luce. Lecchese di origine, Carlo Olmo è tornato a Lecco per visitare la sua terra natale. Un desiderio espresso in una missiva indirizzata proprio al Sindaco di Lecco Mauro Gattinoni nelle scorse settimane, preludio di una visita alla città nella quale il benefattore, premiato con l'Onorificenza di Cavaliere Bianco al merito della Repubblica Italiana nell'ottobre del 2020, è nato 55 anni fa. Dopo un breve visita in municipio, uno scambio di doni e una piacevole conversazione con il primo cittadino di Lecco, Olmo ha visitato il lungolago e Palazzo delle Paure, nell'ambito del quale il Sindaco ha condotto l'ospite attraverso uno dei fiori all'occhiello del polo museale, l'Osservatorio Alpinistico Lecchese.

La storia di Carlo Olmo, Cavaliere della Repubblica

Nato a Lecco, ora è benefattore, cavaliere e il suo film farà parte del Festival di Venezia: la storia di Carlo Olmo

Olmo, nato a Lecco il 27 settembre 1965 e subito trasferito a Volta Mantovana e adottato all'età di sette anni nel Vercellese, dopo una laurea in Giurisprudenza, fino al 2013 ha svolto la professione di avvocato, con azioni solidali e benefiche nei confronti dei più bisognosi, distinguendosi durante la prima fase della pandemia e dell'emergenza sanitaria. La sua storia verrà raccontata in un film patrocinato dal Ministero dell'Istruzione-Ministero dell'Università e della Ricerca dal titolo "Lupo Bianco", che sarà proiettato per la prima volta durante il Festival del Cinema di Venezia in programma dall'1 all'11 settembre 2021

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