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«Perché non si è pensato alla "porta degli abbracci" alla Casa di riposo?»

Il gruppo consigliare Casa Comune avanza una proposta in favore degli anziani del paese e dei loro famigliari. «Una soluzione è già stata certificata da un'azienda mandellese»

Perché non allestire una "porta degli abbracci" anche a Mandello? Lo chiede il gruppo consigliare di minoranza mandellese, Casa Comune.

«La situazione ancora di guerra permanente contro il Covid-19 mette a dura prova gli ospiti delle Rsa e le loro famiglie. Questo succede anche a Mandello - spiegano in una nota ufficiale - I famigliari degli ospiti della Casa di riposo sono preoccupati e vorrebbero avere più informazione e trasparenza sulla situazione all'interno della struttura, principi questi già indicati nel Codice etico della stessa Fondazione. Un segnale di preoccupazione ulteriore dei parenti è che la riduzione delle attività, causa Covid, stia avendo conseguenze negative sul benessere psicofisico degli ospiti. Anche il fatto che non si celebrino le funzioni religiose crea un ulteriore disagio».

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«I famigliari e gli ospiti soffrono, in particolare poi, per la mancanza di contatti diretti anche fisici - prosegue Casa Comune - Perché non si è pensato installare una "porta degli abbracci"? Abbiamo saputo che questa soluzione è già disponibile, prodotta da una ditta mandellese che l'ha certificata, e che i famigliari sarebbero anche disposti a contribuire ai costi. Infine, pur essendo la Casa di riposo una Fondazione autonoma e privata, ci saremmo aspettati un interessamento dell'Amministrazione comunale per sensibilizzare la Fondazione e costruire insieme risposte ai bisogni e alle difficoltà di ospiti così fragili e dei loro famigliari preoccupati».

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