Martedì, 21 Settembre 2021
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Valmadrera: un anno di lavoro al Centro per l'infanzia "Girotondo". Il racconto

Il gruppo educativa racconta l'annata

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di LeccoToday

Nonostante il Covid abbia messo alla prova l’organizzazione del nostro Cpi Girotondo, si sta per concludere un anno ricco e di crescita per i bambini e le bambine che lo frequentano, che hanno vissuto esperienze di condivisione e momenti vitali di socializzazione. Da Settembre abbiamo proposto loro attività diverse, pensate rispetto all’età e alle loro caratteristiche, interessi, bisogni e risorse. La manipolazione di vari materiali, i travasi, le letture, i percorsi motori e l’esplorazione in giardino hanno riempito le nostre mattinate coi piccoli, seguendo un percorso educativo alla scoperta dei sei sensi: gusto, olfatto, tatto, vista, udito e senso dell’equilibrio.

Un’altra occasione di valore di questi mesi è stato il progetto CCW – Corto Circuito Women, realizzato nell’ambito dell’iniziativa regionale “Progettare la parità in Lombardia 2019”, la cui titolarità è del CIF (Centro Italiano Femminile), che ci ha permesso di partecipare ad una formazione interessantissima come educatrici, con la possibilità anche di proporre una serata di confronto sul tema con le famiglie del Cpi e del Nido di Valmadrera finalizzati a promuovere le pari opportunità a partire dalla destrutturazione degli stereotipi di genere.

Il percorso di formazione e l’incontro con le famiglie, realizzati entrambi da remoto, sono stati tenuti dalle operatrici dell’Associazione “Scosse” di Roma, che hanno sottolineato importanza della lettura, soprattutto a bambini e bambine in questa fascia d’età che, attraverso gli albi illustrati, le immagini e le parole, formano il loro immaginario, i loro pensieri. Sempre grazie a questo progetto, i bambini e la bambine del Cpi sono stati coinvolti in un percorso di narrazione e gioco condotto da Mirella Morelli, dramma terapista, collegati a letture che promuovono il valore delle differenze e non propongono stereotipi e pregiudizi.

Ad eccezione di questa serata via zoom per i genitori, quest’anno non abbiamo avuto la possibilità, ovviamente, di organizzare incontri e momenti per le famiglie, e questo è stato un limite alla creazione di legami tra di loro.

Finalmente con Luglio è stato possibile fare una festa conclusiva in presenza, come gli scorsi anni: lunedì 12 il nostro giardino e una parte di quello della scuola dell’infanzia, che è stato gentilmente concesso dalla Dirigente scolastica, sono stati il luogo di incontro per le famiglie del Cpi. Dopo un giro di presentazione iniziale per rompere il ghiaccio anche fra adulti, la festa ha visto susseguirsi momenti di gioco e attività, unendo grandi e piccoli. Dopo il gioco ‘Schiaccia il palloncino’, il paracadute tanto amato dai bambini e della bambine, e la realizzazione di palloncini sonori seguita da un momento di canto, abbiamo condiviso un aperitivo. Ogni famiglia ha scelto un angolo di prato per stendere la propria coperta e, una volta accomodati tutti, abbiamo consegnato il sacchetto con tutto l’occorrente: pizza e focaccia confezionata, bevande, patatine… per un brindisi a distanza, ma comunque uniti. Un filo immaginario ci ha legato tutta la sera, come in tutto questo anno: il filo immaginario è l’esperienza condivisa di accompagnamento alla crescita dei bimbi e delle bimbe, il filo intessuto tra le famiglie e noi educatrici. Prezioso è stato anche il continuo aggiornamento del “diario di bordo”, dove noi educatrici settimanalmente abbiamo raccontato alle famiglie le attività e le esperienze vissute dai loro figli e figlie. A confermare questo legame anche lo scambio di regali durante la serata: il pensiero per ogni bimbo e bimba è stato un cd con incise le canzoni che tutti i giorni cantiamo al CPI, mentre le famiglie ci hanno stupito con un buono d’acquisto graditissimo per dei nuovi libri e una cornice speciale con tutti i nomi dei bambini e delle bambine. Ringraziamo l’Amministrazione Comunale che ha reso possibile tutto questo.

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