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Chiusura Tele Unica, la Cgil: «I sacrifici non sono bastati, c'è dispiacere»

Il segretario generale Slc, Fabio Gerosa: «Dal 2014 percorso di ammortizzatori sociali per puntare al prosieguo dell'attività. Ora rischiamo di perdere competenze e professionalità». Quindici i lavoratori coinvolti

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«Il nostro territorio perde un'importante azienda». Così il segretario generale della Cgil Lecco Diego Riva ha commentato l'imminente chiusura di Teleunica, la televisione attiva sulle province di Lecco e Sondrio che cesserà le trasmissioni con la fine dell'anno, come annunciato dalla direttrice editoriale Katia Sala nel corso del telegiornale di giovedì 20 dicembre. «Senza l'emittente perdiamo un'importante fonte di informazione e di crescita per tutto il territorio - ha dichiarato Riva dalle colonne del sito ufficiale di Cgil Lecco - C'è dispiacere perché nessuno è riuscito a salvare la società, garantendo così anche la pluralità dell'informazione».

Dopo oltre trent'anni di attività, Tele Unica annuncia la chiusura

«Sono coinvolti quindici lavoratori, comprese due persone con contratto a chiamata - afferma il segretario generale di Slc Cgil Lecco Fabio Gerosa, che sta seguendo la vicenda - Abbiamo affrontato un lungo percorso di utilizzo di ammortizzatori sociali, condiviso dall'inizio del 2014, perché si potessero trovare opportunità di proseguo dell'attività». Il sindacalista sottolinea gli sforzi fatti da tutte le maestranze. «Ci sono stati parecchi sacrifici, ma c'è dispiacere perché non siamo riusciti a garantire la presenza sul territorio dell'unica emittente televisiva che copre due province importanti in Lombardia. Ora rischiamo di perdere competenze e professionalità uniche nel territorio, ma anche un'attività che fa informazione, porta cultura e garantisce la democrazia».

Appello: «Unica, grossa perdita per il territorio»

Unica ha avviato una procedura per licenziamento collettivo per cessazione di attività con termine entro inizio gennaio. Se si confermerà il percorso ci sarà Naspi e disoccupazione, con evidenti difficoltà per i lavoratori e le loro famiglie e una grave perdita per il mondo dell'informazione di Lecco e Sondrio.

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