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Flash mob di Fratelli d'Italia contro il degrado in centro: parte la raccolta firme

A interrompere la serie d'interventi è stato Andriy, clochard 50enne di cui si sta tanto parlando durante le ultime settimane

Fratelli d'Italia, commercianti e residenti insieme per dire "Adesso basta!" contro il degrado in centro città. Nel pomeriggio di giovedì 5 maggio è andato in scena l'annunciato flash mob organizzato da Fratelli d'Italia per protestare contro i recenti avvenimenti di piazza XX Settembre: si è parlato tanto di Andriy, 50enne ucraino senza fissa dimora che abita, di fatto, tra Palazzo delle Paure e l'Ufficio turistico. I suoi comportamenti hanno creato dei problemi e degli stessi si parlerà in Tribunale a fine mese: “E fino ad allora?”, ha tuonato Giacomo Zamperini, capogruppo di FdI in Consiglio e organizzatore del flash mob. Momento al quale ha voluto prendere parte lo stesso Andriy, che ha interrotto la serie d'interventi ballando e poi urlando un "Noi siamo forti" dopo essersi portato al centro del cerchio. Sul posto anche carabinieri, poliziotti e agenti della Polizia locale di Lecco, chiamati a mantenere l'ordine pubblico.

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Il flash mob di Fratelli d'Italia contro il degrado in centro Lecco

“Non manifestiamo contro una persona, ma contro una situazione di disagio - ha spiegato Zamperini -. Cosa fanno le istituzioni per reagire? Se la persona è malata, allora va curata. Se la persona è disagiata, allora va accompagnata. Se la persona è pericolosa per sè stessa, allora dev'essere protetta anche da sè stessa. L'agente che viene qui fa quello che può, non possiamo colpevolizzarlo”. Le condizioni del 50enne sarebbero legate a una patologia psichiatrica associata a dipendenze varie, prima tra tutte quella dalle sostanze alcoliche.

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Concetti ripresi anche dal deputato di FdI Alessio Butti: “È opportuno sensibilizzare le istituzioni, parlando di un problema da risolvere molto velocemente dato che l'emergenza in corso rischia di moltiplicare questi casi. Va istituito un tavolo tra Comune e Ats per un intervento a tutto tondo, che passi anche da un Tso (trattamento sanitario obbligatorio) se necessario. Se il problema è in un medico che non lo firma, questo va risolto”.

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Nel frattempo è stata lanciata una raccolta firme per “invocare l'intervento delle istituzioni”, ha annunciato Alessandra Rota, dirigente di FdI Lecco. I moduli sono reperibili negli esercizi commerciali del centro cittadino.

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“Il problema c'è ed esiste - ha analizzato Peppino Ciresa, ex candidato sindaco oggi consigliere -. Va messa davanti a tutto l'umanità, l'attenzione alle persone. Diamoci da fare per risolvere il problema di tutte queste persone: chi è da una parte e chi deve fare il proprio business”.

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Parola, quindi, ai presenti. Thomas Cremonini, ristoratore attivo a poca distanza dal luogo della manifestazione, ha spiegato che “tutti i giorni sono a contatto con le persone che vengono molestate. Che sia per l'abuso di alcool, per quello derivato dal fumarsi gli spinelli, perchè ha voglia di ballare, di sputare nei fiori o di colpire le vetrate... In piazza c'è un odore di pipì vergognoso, gli atti osceni sono ormai all'ordine del giorno. Due anni fa ha quasi spaccato la testa a un'altra persona proprio davanti a quello che oggi è il mio locale: è ridicolo non l'aver risolto questa situazione. E Lecco vorrebbe avere una vocazione turistica”.

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Parole simili a quelle proferite da Lucia, donna che risiede nel salotto buono della città di Lecco.flash mob centro lecco fratelli d'italia 5 maggio 20226 lucia-2

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