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Martedì, 17 Maggio 2022
IL CASO / Centro storico / Via Salvatore Sassi

"Il Comune vuole sfrattare la colonia di gatti: così saranno a rischio"

L'ex assessore Ezio Venturini a difesa dei sette felini che vivono vicino al comando di Polizia locale in Via Sassi: "Ho scritto al sindaco, spero si tratti di un malinteso. C'è una gatta anziana che potrebbe non farcela"

La colonia di gatti in Via Sassi è a rischio sfratto. Si tratta di un nucleo di sette felini che i volontari aiutano da tempo, in un fazzoletto di terreno compreso fra il comando di Polizia locale di Lecco e l'Isolago.

"Se il Comune li spostasse, rischierebbero di morire di stenti". Alla vicenda si è interessato l'ex assessore Ezio Venturini, volontario dell'associazione "Proparco nostri amici animali" che da tempo si prende cura della colonia.

"Apprendo con molto dispiacere ed enorme stupore da varie associazioni la decisione dell'Amministrazione comunale di intervenire sulla colonia felina in oggetto - ha scritto Venturini in una lettera aperta al sindaco Mauro Gattinoni, agli assessori competenti e ai dirigenti comunali - Disinfestazione, con acqua ossigenata indubbiamente doverosa, ma poi la colonia non deve assolutamente essere spostata o impedire loro l'approvvigionamento di cibo e acqua o allontanarli dal loro habitat".

"Togliendo le ciotole, la gatta anziana non ce la farà"

La colonia è composta da 7 gatti, di cui 6 nel cortile confinante l'Isolago e uno nel cortile dei vigili. "Là c'è una gatta ormai anziana, si vorrebbe disinfestare e non dare più la possibilità di mettere acqua e una piccola ciotola per mangiare. Il che cosa significherebbe? La morte della gatta in breve tempo. Spero che tutto questo sia un malinteso - prosegue Venturini - poiché come ex assessore conosco la normativa. Le mando per conoscenza, se le fossero sfuggite, le normative in materia in modo che lei possa intervenire al più presto".

Venturini fa riferimento in particolare al comma 1 dell'articolo 24 del Regolamento comunale sulla tutela degli animali (approvato dal Consiglio comunale nel 2007), dove si legge "è fatto divieto di maltrattare i gatti che vivono in libertà, impedire loro l'approvvigionamento del cibo e di acqua, impedire loro il riparto dalle intemperie, catturarli, sopprimerli, e allontanarli dal loro habitat".

"Manca sensibilità sul tema animali"

L'ex consigliere e assessore cita le difficoltà incontrate durante i suoi tre anni e mezzo a Palazzo Bovara, lasso di tempo in cui non riuscì a realizzare gli obiettivi preposti sul fronte degli animali. "Non vollero e non hanno mai avuto un occhio di riguardo su questo tema - spiega, amareggiato, a Lecco Today - C'era un progetto di fattibilità redatto da Fondazione Green di Vimercate sul parco canile che avrebbe potuto concludersi a fine mandato di Brivio, ma sparì nel nulla. Inoltre un nuovo regolamento degli animali del Comune di Lecco (doveroso in base ad alcune modifiche attuate da Regione Lombardia) costato mesi e mesi di lavoro a un team di tutte le associazioni della provincia di Lecco: tutto fu cancellato. Questo dimostra, purtroppo, insensibilità sul tema anche di fronte a una normativa ben precisa".

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