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Giovedì, 26 Maggio 2022
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Paderno, il Comitato spinge: "Nuovo ponte sì, ma più a Sud"

Dopo gli incontri con i sindaci dei paesi interessati e la petizione online giunta a 2.400 firme, i promotori rilanciano: "Il piano di Regione comporta impatto paesaggistico e aumento del traffico"

Paderno, "nuovo ponte sì, ma più a Sud". Il Comitato Cittadini Ponti Paderno d'Adda ha aggiornato sull'attività condotta nei mesi scorsi, a seguito della sua nascita, rilanciando su alcune questioni ritenute di primaria importanza.

"Abbiamo incontrato i sindaci dei paesi interessati e colto le loro preoccupazioni per gli effetti dovuti alla costruzione di un ponte stradale come ipotizzato da Regione Lombardia - spiegano - Hanno tutti considerato negativo l'impatto paesaggistico rispetto alla Valle dell'Adda, al Ponte San Michele e ritenuto molto preoccupante l'aumento del traffico nei centri dei loro paesi".

Nello scorso mese di dicembre è stata avviata una raccolta firme nel comune di Paderno d'Adda: "In quell'unica giornata abbiamo avuto 200 adesioni di persone che hanno rilasciato le loro generalità e numero di documento di identità e apposto la firma alla nostra petizione rilanciata nel mese di febbraio attraverso Change.org, che a oggi ha 2.400 adesioni" spiegano dal Comitato.

Chiesto incontro alla Hofmann

In tempi più recenti il Comitato ha chiesto inoltre un incontro sul tema alla presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann, per il quale si attende una convocazione. "Proseguiremo nel divulgare le nostre idee, raccogliere adesioni e confrontarci con tutti, anche con chi ha posizioni diverse - rilanciano dal Comitato - Regione Lombardia persegue il suo obbiettivo ottenendo: un sì da Parco Adda Nord di cui non conosciamo le motivazioni. Riteniamo che qualche dubbio poteva essere espresso anche tenendo conto della candidatura del Ponte San Michele a patrimonio Unesco; un 'ni' dai comuni interessati che, sottoposti a molte pressioni, temono di perdere le possibili opere di 'mitigazione' che sono per ora delle promesse da realizzarsi 'nel tempo' ".

Conclusioni? "La nostra convinzione è che il comune di Calusco d'Adda, in accordo con Regione, spinga fortemente per la realizzazione del ponte stradale lì posizionato, non solo per motivi legati al traffico (40 mezzi pesanti/ora da e per Com. Steel Spa attraversano il paese di Calusco oltre al normale traffico) ma, principalmente, per ottenere l'accesso dei mezzi pesanti carichi di rifiuti speciali diretti all'inceneritore ex cementificio che ora non possono percorrere le strade del paese. Questa prospettiva inoltre provocherà  n aumento dell'inquinamento dell’aria che respiriamo. Pensiamo che un ponte posizionato più a sud, in zone non densamente abitate, risolva meglio i problemi. Riteniamo che sia un dovere promuovere confronto e informazione tra chi decide e i cittadini e le istituzioni direttamente coinvolti".

Il volantino distribuito a Verderio e Robbiate

volantino Comitato Ponti Paderno-2

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