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Lecco si apre all'antimafia: in Comune nasce la commissione ad hoc

La commissione speciale antimafia durerà fino al 2025 e svolgerà prevalentemente compiti informativi

A Lecco nasce la commissione antimafia. Lo strumento, un'apposita commissione speciale non prevista dallo Statuto dell'amministrazione, sarà composta da sette consiglieri - tre di opposizione e quattro pescati dalla maggioranza - e durerà dalla sua istituzione fino alla conclusione del mandato della Giunta Gattinoni nell'ottobre 2025. La proposta, avanzata direttamente dal sindaco Mauro Gattinoni, è stata presentata e approvata durante la seduta del Consiglio comunale di martedì 26 aprile: “Collaborerà con gli altri enti - ha spiegato il primo cittadino durante la propria relazione - e ci permetterà di dire da che parte siamo attraverso un atto formale. Non solo: sarà l'occasione per mettere in campo un'attività informativa, divulgativa, di nessa in rete. Come istituzione facciamo parte di ‘Avviso Pubblico’, rete di coordinamento sulle buone prassi e la sensibilizzazione attorno alla mafia: siamo convinti che formazione e informazione facciano molto dal punto di vista della prevenzione”.

La discussione sul tema non è stata particolarmente lunga. Antonio Pattarini, capogruppo del Partito Democratico, ha parlato a nome dei quattro gruppi di maggioranza: “Per noi questa introduzione rappresenta un nuovo e importante passaggio per l’istituzione di uno strumento utile alla promozione della legalità e del contrasto ai fenomeni mafiosi e corruttivi nella nostra città. L’attenzione del Comune di Lecco su questo tema non è cosa nuova, come dimostrato dall'impegno profuso nel campo della legalità e del contrasto alle mafie con la precedente amministrazione. Le inchieste, le interdittive e le sentenze degli ultimi anni, come riassunto dall’ultima relazione della Direzione Investigativa Antimafia relativa al primo semestre 2021, tracciano un quadro allarmante circa la presenza della ‘ndrangheta sul territorio e i tentativi d’infiltrazione soprattutto nel tessuto economico e sociale, un quadro davanti al quale il Comune di Lecco – nei limiti delle sue competenze e delle sue possibilità – è chiamato a rinnovare i suoi sforzi e a introdurre nuovi strumenti. Da qui la proposta dell’Amministrazione, come ha già espresso il Sindaco, dell’istituzione di una Commissione Antimafia per il Comune di Lecco quale organo con funzioni ben precise: dalla promozione di progetti e approfondimenti all’organizzazione di audizioni, dalla collaborazione con le altre commissioni antimafia al lavoro con gli enti, le Istituzioni e le associazioni, fino alla promozione di eventi dedicati in particolare alle giovani generazioni”.

“Lecco non è connivente con la mafia”

Castrese De Rosa Prefettura 3 marzo 20222-2
Castrese De Rosa, ex prefetto di Lecco oggi a Ravenna

L'ex assessore Corrado Valsecchi, oggi capogruppo di Appello per Lecco, si è detto “dubbioso per gli effetti concreti” che potrà avere la commissione speciale, dicendosi d'accordo sul “creare anticopri a questo male della comunità”. Riferendosi alla relazione della Direzione Investigativa Antimafia relativa al primo semestre 2021 firmata dall'ex prefetto Castrese De Rosa, Valsecchi ha spiegato che “si parla di connivenza del territorio con la mafia. Vorrei ribadire che questa comunità non è connivente, la ricostruzione è lontana dalla realtà: facciamo parte di una comunità sana, la mafia esiste ma non per questo” si può spendere l'etichetta data dall'attuale prefetto di Ravenna. Così anche Cinzia Bettega, capogruppo della Lega: “Avrei preferito che il sindaco commentasse le affermazioni del prefetto De Rosa. Il problema coinvoge tutta Italia, altrove sicuramente più che a Lecco, ma non siamo una società connivente”. Emilio Minuzzo, Lecco Merita di più - Forza Italia, ha descritto il tessuto lecchese come “sano e maturo, la commissione può sensibilizzare sulla cultura della legalità con il particolare coinvolgimento delle scuole”, mentre Giacomo Zamperini (Fratelli d'Italia), ha rafforzato il concetto di “funzionalità relativo alla commissione, che deve tenere alta l'attenzione sul tema e relazionarsi una volta all'anno con il Consiglio”.

Al termine del dibattito in aula il sindaco Mauro Gattinoni ha specificato che “ho ribadito la distanza dell'amministrazione comunale rispetto al quadro emerso dalla relazione di De Rosa” durante il recente incontro sostenuto con il successore Sergio Pomponio: “Da un lato le parole dell'ex prefetto sono state in parte estrapolate e decontestualizzate, ma dall'altro parlano di fatti ed è doveroso tenere alta la guardia”.

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