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Matteo Bonacina

Opinioni

Matteo Bonacina

Giornalista LeccoToday LeccoToday

Centro storico

Il problema è che questo logo l'abbiamo già visto

Il Comune di Lecco ha aperto il sondaggio per scegliere il set di colori e una parte dello slogan. Ma c'è poco del nuovo sventolato a Palazzo Bovara

Il logo, di per sè, può piacere o non piacere. "De gustibus non est disputandum", dicevano i latini: sui gusti non si deve discutere. Potremmo magari discutere sul fatto che la popolazione abbia effettivamente la possibilità di partecipare in modo significativo: design già scelto, trequarti dello slogan, o payoff, ("Lecco, land of _") pure, si tratta solo di dire la propria sui colori caldi o quelli freddi da abbinare al design stesso. Veramente poco da poter ancora scegliere, a ben guardare.

Il problema, piuttosto, è un altro. Nel “marchio individuato" e nello "slogan a effetto da spendere nelle campagne promozionali” per “farsi riconoscere a prima vista” c'è poco di tutto ciò. L'operazione di City branding svolta a Genova a partire dal 2012, sul solco tracciato da New York, Londra, Parigi e via dicendo, portò, nel 2014, a presentare il nuovo logo della città. Ne uscì un "Genova, more than this", con linea minimalista e scritta bianca su sfondo rosso. O viceversa, in base alle necessità.

Una linea minimalista che, quantomeno, ricorda da molto vicino quella usata per tracciare il nostro "Lecco, land of _". E, se ve lo steste chiedendo: sì, c'è un legame stretto tra lo Studio 7vicocrema, che sembrerebbe aver cessato la propria attività, e lo Studiowiki, entrambi di Savona, che hanno dato a Genova e Lecco i rispettivi loghi da spendere sul materiale di comunicazione; tanto che il logo ligure è finito nel portfolio di Studiowiki. Diciamo che se lo scopo era quello di distinguersi dalla massa, i due capoluoghi si sono avvicinati di parecchio anche senza dover aspettare di veder sorgere il Terzo valico dei Giovi.

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La prima immagine diffusa dal Comune di Lecco

E pure quello di Alto Lago Maggiore Golfo Borromeo, disegnato dal medesimo studio ligure, non è che si discosti in maniera così netta.

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Spesi ventimila euro?

La curiosità è anche quella relativa alla spesa sostenuta dal Comune di Lecco per arrivare a questo risultato. Nel comunicato ufficiale diffuso da Palazzo Bovara non ne sono state riportate, mentre cercando un po' a fondo tra i documenti pubblici si trova la determina relativa alla ‘procedura negoziata finalizzata all’affidamento del servizio di ideazione e realizzazione di un sistema d’identità della Città di Lecco con declinazioni e manuali d’uso e campagna di lancio’: la spesa, tutto compreso, del progetto è di 20.494,78 euro, Iva compresa, come riportato nel documento ufficiale, che riferisce anche delle offerte presentate da Aglaia S.r.l-Communication Design di Lecco e Basiq S.r.l. Design Agency di Trieste. E dentro questo calderone è finita anche la realizzazione di logo e slogan. Un discorso un po' più ampio rispetto a quello fatto da Mauro Piazza, consigliere regionale passato nei mesi scorsi da Forza Italia alla Lega, ma anche una partenza con un piede in fallo.

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