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Il gruppo di fedeli dell'Unione Cristiana culturale religiosa Papa Nouveau Italia. La foto è stata scattata nella sede di piazza Vittorio Veneto, un tempo sede della Democrazia Cristiana.

Il gruppo di fedeli dell'Unione Cristiana culturale religiosa Papa Nouveau Italia. La foto è stata scattata nella sede di piazza Vittorio Veneto, un tempo sede della Democrazia Cristiana.

Associazione religiosa si riunisce a pregare in centro Calolzio: «Tutto in regola»

La replica alle perplessità di alcuni cittadini che temono disagi e l'apertura di una piccola moschea nel condominio di piazza Veneto. «Il nostro è un semplice sodalizio culturale, non un luogo di culto. E come evangelici facciamo capo al Cristianesimo»

«La nostra è un’associazione culturale regolarmente registrata che fa capo alla Chiesa Evangelica e quindi alla religione Cristiana. Si tratta in particolare dell’Unione Cristiana Culturale religiosa di Papa Nouveau d’Italia. Ci troviamo la domenica mattina in questa nuova sede in centro Calolziocorte anche per un momento di preghiera. Abbiamo tutto in regola».

A parlare è Makouby Lagah Samuel, 35enne della Costa d’Avorio con residenza a Calolzio. Lo abbiamo incontrato questa mattina, domenica, al termine della funzione religiosa che si è tenuta nel locale al primo piano del condominio della centralissima piazza Vittorio Veneto anche per chiarire alcuni aspetti legati a dubbi e perplessità sollevati da alcuni cittadini (anche sui social network) su questo nuovo gruppo religioso che si ritrova in città.

In particolare c’è chi di parla persone di fede musulmana ipotizzando una sorta di “piccola moschea” in centro, e chiede più in generale garanzia sulla regolarità dell’associazionee sul luogo di aggregazione. Una perplessità ribadita da alcuni passanti proprio questa mattina quando hanno sentito i fedeli evangelici cantare nella sala (ampia 100 metri quadrati scarsi) precedentemente occupata da un negozio e diversi anni fa anche dalla sede dell’allora Democrazia Cristiana.

«Siamo il luogo di riferimento dei fedeli delle province di Lecco e Bergamo»

«Noi non siamo di religione musulmana, ma cristiana – ribadiscono i diretti interessati, quasi tutti della Costa D'Avorio, mostrando i documenti in loro possesso – abbiamo un normale contratto di affitto e abbiamo informato il Comune di Calolzio della nostra presenza. Al momento siamo una ventina di persone della province di Lecco e di Bergamo, ma siamo pronti ad accogliere anche altri fedeli. Se qualcuno dovesse avere perplessità o volesse avere qualche chiarimento può venire a trovarci, ci riuniamo in particolare la domenica mattina. Teniamo a precisare che questo locale in piazza Veneto non è un luogo di culto, ma semplicemente la sede della nostra associazione culturale. Abbiamo scelto Calolzio perché alcuni di noi abitano qui. Abbiamo saputo di questo spazio e abbiamo avviato tutte le procedure richieste dalla legge per potervici entrare».

Nonostante le preoccupazioni espresse da alcuni cittadini, l’assessore alla Sicurezza Luca Caremi, Lega, getta acqua sul fuoco. «Sappiamo di questo gruppo di fedeli evangelici che si ritrova nel locale al piano terra del condominio in centro città – commenta Luca Caremi - Nulla di contrario, anche perché non sono state riscontrate irregolarità. Sono state fatte alcune segnalazioni sui social, in particolare per alcuni canti la mattina presto. Se dovesse esserci qualche disagio incontreremo i diretti interessati per dire loro di limitare in certi orari questi canti. Non ci sono comunque altri problemi, e il numero di aderenti è contenuto. Posso quindi confermare che non ci sono e non ci saranno moschee a Calolziocorte. Il caso di cui si parla non c’entra nulla. Per fortuna in merito alla regolamentazione dei luoghi di culto abbiamo una normativa regionale molto stringente».

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