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«Fare chiarezza sulle modalità di acquisizione di Auchan da parte di Conad»

Solo in provincia di Lecco interessati oltre duecento lavoratori. Interrogazione parlamentare del Pd. L'onorevole Fragomeli: «Ai dipendenti ancora nessuna informazione sul piano industriale»

«L'acquisizione della società francese controllante della rete di ipermercati e supermercati Simply, Sma e Auchan da parte di Conad, nota azienda italiana, rappresenta senz'altro un segnale in controtendenza rispetto a quello che è il trend attuale. Prima che venga sottoscritto il contratto definitivo, tuttavia, ritengo sia fondamentale fare chiarezza su quelle che saranno le modalità di acquisizione, in maniera tale da scongiurare possibili ricadute sul fronte occupazionale e salvaguardare in pieno i diritti di tutti i lavoratori coinvolti».

Gian Mario Fragomeli, deputato lecchese della Brianza, chiarisce così le motivazioni che lo hanno spinto a sottoscrivere, insieme a diversi altri parlamentari Pd, un'interrogazione parlamentare in merito alla vicenda Conad-Auchan.

Conad-Auchan, conclusa l'operazione d'acquisto

«Stiamo parlando - spiega Fragomeli - di una società, la Auchan Retail Italia SpA, che conta quasi 18mila dipendenti diretti e 6.500 nelle reti affiliate. In Lombardia sono oltre cento i punti vendita presenti e, nella sola provincia di Lecco, sono oltre duecento i lavoratori coinvolti. Si tratta quindi, nel complesso, di quasi 25mila persone alle quali non è stata data ancora alcuna informazione riguardo al piano industriale della nuova realtà che sorgerà, a fronte di una maxioperazione il cui valore è stimato essere nell’ordine del miliardo di Euro. Tale, incerta, modalità di acquisizione ha da subito destato l'evidente preoccupazione dei lavoratori coinvolti, tanto più che, ad oggi, non è stata fornita alcuna informazione utile in merito ad eventuali ricadute proprio sul versante occupazionale. Il recente incontro, tenutosi al Mise, tra i Sindacati di categoria e i rappresentanti delle società coinvolte nell’acquisizione non ha purtroppo chiarito i numerosi dubbi legati all'operazione. Né i rappresentanti di Conad, né quelli di Auchan Retail Italia Spa hanno saputo dare una risposta alle richieste avanzate dalle organizzazioni sindacali in merito alla natura dell’operazione e alla sorte delle migliaia di lavoratrici e lavoratori coinvolti. È necessario, quindi, fare quanto prima chiarezza su quello che è il piano industriale che Conad intende proporre e sulle sue conseguenze dal punto di vista del numero di posti di lavoro coinvolti, anche e soprattutto nel malaugurato caso che ci si ritrovi ad affrontare casi di esubero del personale».

«Di Mario dica quali azioni intende intraprendere»

«Con l'interrogazione depositata nei giorni scorsi, dunque, abbiamo chiesto a Luigi Di Maio, vicepremier e Ministro dello Sviluppo Economico e del Lavoro, quali azioni intenda intraprendere per salvaguardare i quasi 25mila posti di lavoro interessati e per fornire, prima del prossimo incontro tra le parti - fissato per il 20 giugno - tutte le informazioni indispensabili a comprendere le reali intenzioni della società acquirente rispetto al futuro dei lavoratori coinvolti. Considerato che il Ministro Di Maio - conclude Fragomeli - ritiene di essere pienamente in grado di gestire in contemporanea due Ministeri e di ricoprire il ruolo di Vicepresidente del Consiglio, sono certo che non avrà difficoltà nel far sentire la sua autorevole voce anche in questa occasione».

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