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Domenica, 28 Novembre 2021
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Elena Ghezzi nell'occhio dell'antimafia, Confartigianato valuta provvedimenti

L'associazione di categoria: “Siamo in attesa di sviluppi, applichiamo lo Statuto”

Ha fatto rumore in città la chiusura della Global Form eseguita dal prefetto Castrese De Rosa su segnalazione dell'antimafia. Associata a Confartigianato Imprese Lecco, l'imprenditrice Elena Ghezzi potrebbe essere destinataria dei provvedimenti che saranno eventualmente presi dell'associazione di categoria: “Apprendiamo dalla stampa della notizia di cronaca che interessa una nostra impresa associata e la sua titolare, che ricopre un ruolo di rappresentanza all’interno di Confartigianato Imprese Lecco. Questa per noi è ancora una volta l’occasione per rivendicare con forza l’impegno che Confartigianato a tutti i livelli pone da sempre verso le tematiche della legalità e della trasparenza aziendale propria e dei propri associati”.

L'associazione spiega che, “in attesa degli sviluppi di questa vicenda nelle opportune sedi, procederemo con l’applicazione dello Statuto societario che in caso di “attività contrarie all’interesse di Confartigianato Imprese Lecco svolte dai soci” prevede che sia il Consiglio Direttivo, composto dai presidenti di categoria e zone, ad esprimersi sul mantenimento degli incarichi e dell’iscrizione all’Associazione. La questione verrà quindi messa all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Direttivo in calendario”.

I legami con la malavita

Le indagini eseguite dal Gruppo Interforze Antimafia hanno consentito di ricostruire “che la predetta amministratrice è persona avente frequentazioni con pregiudicati, anche per gravi reati tra cui associazione di stampo mafioso. In particolare è stata oggetto di investigazioni nell’ambito dell’operazione 'Metastasi', per i contatti intrattenuti con affiliati di spicco della nota cosca Coco-Trovato”, spiega la Prefettura.

Più recentemente, nell’ambito dell’operazione 'Cardine-Metal Money' condotta da Polizia di Stato e Guardia di Finanza di Lecco, è emerso che tra i contatti e i rapporti che il noto affiliato Cosimo Vallelonga intratteneva con mafiosi e pregiudicati comuni vi erano anche le relazioni che “questi intrecciava con imprenditori e professionisti facenti parte della società civile”. Tra questi ultimi, in particolare, è spiccato il rapporto che Vallelonga intratteneva con l'imprenditrice lecchese nominata in precedenza.

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