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Il capogruppo degli alpini Claudio Prati, il sindaco di Calolzio Marco Ghezzi e la volontaria premiata Elena Clamer.

Il capogruppo degli alpini Claudio Prati, il sindaco di Calolzio Marco Ghezzi e la volontaria premiata Elena Clamer.

Consegnata a Elena Clamer la Targa della Solidarietà Alpina

La volontaria è impegnata da anni ad assistere i malati dell'hospice "Il Nespolo" di Airuno. Il capogruppo Prati: «Nella sua preziosa opera si ritrovano i valori di altruismo delle penne nere»

«Una carezza, un sorriso, un abbraccio possono molto, e possono rendere più sereno il doloroso cammino della malattia. I veri valori della vita non vanno mai dimenticati. Ritiro questo riconoscimento a nome di tutti i volontari dell'hospice di Airuno».

Queste alcune delle parole più significative pronunciate dalla calolziese Elena Clamer, premiata questa mattina al Lavello con la Targa della Solidarietà Alpina. La donna, residente a Sala, opera dal 2002 con l'associazione Fabio Sassi all'interno del centro "Il Nespolo" di Airuno dove vengono assistite le persone malate in fase terminale. Un'attività portata avanti con umiltà e discrezione, ma di grande valore e impegno. Le penne nere del gruppo "Pippo Milesi" di Calolzio hanno così deciso di rendere omaggio a questa volontaria, attribuendole pubblicamente questi riconoscimento (vedi foto scattata da Danilo Butta).

Al Lavello la consegna della Targa della Solidarietà Alpina

La Targa è stata consegnata al monastero - dopo la celebrazione della messa nel vicino santuario di Santa Maria del Lavello alla presenza del coro Ana Dell'Adda - da parte del capogruppo Claudio Prati e del sindaco di Calolziocorte Marco Ghezzi. Presenti anche il vice primo cittadino Aldo Valsecchi e i dirigenti locali delle penne nere. Prati ha ricordato il valore dell'opera di chi, come Elena Clamer, si occupa di assistere le persone malate, esempio limpido e gratuito di solidarietà che ben si sposa con i valori di altruismo degli alpini.

La cerimonia è poi proseguita con l'assemblea annuale delle penne nere calolziesi e il pranzo nel vicino ristorante del Lavello (foto sotto) al quale ha partecipato anche Stefano Casetto, coordinatore Ana della Valle San Martino.

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