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Critiche per il cumulo di rifiuti in via Da Vinci. «Pessimo biglietto da visita per Lecco città turistica»

Il problema si è verificato nei giorni scorsi. L'ex assessore Ezio Venturini all'attacco: «Servono più controlli»

Fa discutere a Lecco il cumulo di rifuiti depositato nei giorni scorsi in attesa di ritiro in via Leonardo Da Vinci (nella foto). In merito abbiamo ricevuto l'intervento di Ezio Venturini di "Noi per Lecco" che sollecita più controlli. 

«A chi non piange il cuore vedendo questo scempio in via Leonardo Da Vinci? - Attacca Venturini - Una delle principali arterie d’accesso al centro città invasa dalla spazzatura, come hanno documentato con foto e dichiarazioni scandalizzate, tanti cittadini di Lecco sui social. Di certo un ottimo biglietto da visita per la Lecco turistica di cui ci si riempie tanto la bocca e del “meglio” che stiamo ancora aspettando a ormai meno di un anno dallo scadere del mandato di Virginio Brivio. Le regole ci sono. La gara d’appalto per la gestione del nuovo sistema di raccolta differenziata porta il mio nome, ma non è di certo questo quello l’effetto che si dovrebbe produrre. Non è questo lo standard qualitativo della pulizia e igiene che avevo garantito ai cittadini lecchesi mettendo nero su bianco gli accordi con il gestore del servizio. E non ci vuole un’aquila per capire che puoi scrivere quello che vuoi sul bando di una gara d’appalto, ma se poi non tieni monitorato il servizio con il tuo impegno quotidiano, ti scappano di mano sia il gestore che i gli utenti, entrambi complici in una situazione di degrado di questo tipo. Diciamoci le cose come stanno: ci vogliono i controlli». 

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L'ex assessore aggiunge: «Servono controlli che diano al cittadino onesto, che la raccolta differenziata la fa con scrupolo perché all’ambiente ci tiene veramente, la certezza che i suoi tributi Tari sono spesi bene,  che l’onestà venga premiata dall’efficienza del servizio e dall’individuazione dei responsabili o, meglio, degli “irresponsabili”, che se ne fregano del bene comune. Certo … per fare i controlli non si può essere solo bravi a parlare, ma non poi così bravi da alzarsi alle cinque di mattina per andare a vedere come si svolge la raccolta rifiuti. Non poi così bravi da battere i pugni sul tavolo del gestore, non così bravi da discutere con i cittadini. Fare i controlli è faticoso e ti rende antipatico, allora sei meno figo, meno gradito ai cittadini disonesti e meno gradito anche al gestore. Non fare i controlli, perché in fondo questo è quello che sta succedendo, vuol dire ritrovarsi i sacchi in strada, sperperare i soldi dei cittadini, umiliare le persone perbene che la differenziata la fanno».

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