De Capitani: «Se un giovane ha i soldi per comprare casa, è mio dovere aiutarlo»

La replica del primo cittadino a Legambiente: «Non ho detto che voglio dare altra volumetria ai terreni edificabili ma solo che voglio ridistribuire quella che è già prevista nel Pgt»

Continua a far discutere la proposta del sindaco di Pescate Dante De Capitani, spostare l'edificabilità dai terreni dei proprietari che non vogliono costruire ad altri, per consentire soprattutto ai giovani di stabilirsi in paese. Ieri, da queste colonne, avevamo ospitato la replica di Legambiente, critica contro la volontà del primo cittadino pescatese. La risposta dello stesso De Capitani non è tardata a manifestarsi.

«Non hanno capito nulla delle mie intenzioni - spiega - Io non ho detto che voglio dare altra volumetria ai terreni edificabili ma solo che voglio ridistribuire quella che è già prevista nel Pgt e che non viene utilizzata, che è cosa ben differente. Non alzerò di un metro cubo la possibilità edificatoria del paese ma non voglio neanche che il paese rimanga ingessato e che non ci siano cantieri aperti come adesso. Quindi la volumetria che non viene utilizzata su un comparto perché non interessa, la metto sull'altro dove c'è la volontà di costruire case. È cosi difficile da capire?»

Il sindaco di Pescate: «Cambieremo il Pgt per dare una casa ai giovani»

De Capitani, lunedì, aveva manifestato quest'orientamento amministrativo dopo avere raccolto le perplessità e l'amarezza di alcuni giovani del paese. «Per quanto riguarda i giovani a Pescate ci sono anche quelli che un lavoro fisso ce l'hanno e pure i soldi per comperare casa magari aiutati dai genitori. È un delitto avere i soldi per comperare casa o garanzie per accendere un mutuo? - commenta - E se questi giovani si rivolgono a me dicendo che vogliono rimanere a Pescate ma non trovano casa, io cerco di aiutarli mettendo in campo le politiche che ritengo giuste. E poi smettiamola di voler porre le ristrutturazioni come la panacea delle soluzioni abitative, perché a parte i maggiori costi da sostenere, fino a che le leggi nazionali imporranno limiti assurdi a chi vuole ristrutturare una casa, magari in un centro storico soggetto a mille vincoli ambientali anche per realizzare una nuova finestra, nessuno muoverà mai un mattone». 

Il sindaco non lesina infine una stoccata all'associazione ambientalista. «Legambiente dovrebbe cambiare bersaglio perche questa volta l'ha proprio sbagliato, e non contestare per partito preso un sindaco che ha fatto della tutela dell'ambiente uno dei cardini della propria azione amministrativa. Basta fare un giro a Pescate per rendersene conto».

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