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A Varenna approda un capolavoro d'arte del Cinquecento

L'opera sarà in deposito a Villa Monastero fino al 2025

Per tre anni un capolavoro d'arte vivrà a Villa Monastero. La location di Varenna è stata scelta per lasciare in deposito, dalla Fondazione Comunitaria del Lecchese, l'importante tavola dipinta, di proprietà della Chiesa di Nava della Parrocchia di Colle Brianza. Al suo interno è raffigurata un'inconsueta Allegoria eucaristica risalente circa alla metà degli anni Sessanta del Cinquecento e, grazie a studi recenti condotti dal professor Andrea Spiriti, risulta ascrivibile all'ambito cretese veneto.

Il dipinto verrà ospitato per tre anni nel museo di Villa Monastero di Varenna grazie all'accordo tra la Fondazione Comunitaria del Lecchese e la Provincia di Lecco; la collocazione è stata indicata dalla competente Soprintendenza.

L'opera è stata restaurata grazie al sostegno della Fondazione, che ha deciso di depositarla temporaneamente nel museo di Villa Monastero per metterla a disposizione della comunità e dei numerosi visitatori che la frequentano.

Il restauro dell'opera

Il restauro, curato da Sonia Bozzini con la direzione di Ilaria Bruno della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio, che ha seguito insieme al conservatore del museo Anna Ranzi la nuova collocazione del dipinto, ne ha consentito una migliore lettura, che permette un'adeguata interpretazione dell'opera. Il tema rappresentato rivela un'iconografia rara e complessa, che verrà illustrata da Andrea Spiriti sabato 12 marzo alle 10.00 nella sala Fermi della Villa.

Lo studioso, professore ordinario di Storia dell'arte moderna all'Università degli Studi dell'Insubria e Direttore del Centro di ricerca sulla Storia dell'arte contemporanea, Direttore scientifico della rivista "Gli Artisti dei Laghi", Coordinatore scientifico del Museo Giovanni Paolo II - Fondazione Porczyński di Varsavia, investigador de referencia dell'Istituto universitario La Corte en Europa di Madrid, è membro di comitati scientifici e redazioni di riviste di settore.

“Sono grata alla Parrocchia di Nava che ha deciso di mettere a disposizione della comunità questo straordinario dipinto - commenta la Presidente di Fondazione Comunitaria del Lecchese Maria Grazia Nasazzi -. Per la Fondazione è un compito istituzionale curare e salvare un'opera, poichจฆ ogni opera salvata diventa un bene per tutti”.

“Ringrazio tutti coloro che hanno consentito il deposito di questa tavola, inconsueta e rara, che arricchirà temporaneamente le collezioni museali presenti nel museo di Villa Monastero - sottolinea il presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofmann -. Siamo riconoscenti al professor Spiriti che ha contribuito a svelare il complesso significato dell'opera, permettendone una migliore comprensione”.

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