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Venerdì, 27 Gennaio 2023
Il divieto / Centro storico / Piazza Armando Diaz

Dai cibo agli animali selvatici? Rischi cinquecento euro di multa

Il Comune di Lecco ha emesso un'ordinanza sindacale entrata in vigore mercoledì 5 ottobre

Vietato dare cibo agli animali selvatici. Lo impone l'ordinanza sindacale firmata dal sindaco di Lecco, Mauro Gattinoni, entrata in vigore mercoledì 5 ottobre: “Vista la cospicua biodiversità che caratterizza il territorio lecchese, e data la presenza in molte zone del territorio comunale di Lecco di colonie delle più svariate specie animali (gabbiani, cigni, piccioni, nutrie, anatre, gatti, cani randagi, ecc.)”, il Comune di Lecco ha emesso un'ordinanza sindacale che vieta, “con decorrenza immediata e a chiunque, di somministrare qualunque tipo di alimento costituito da mangime, granaglie, scarti e avanzi alimentari di ogni tipo, a tutte le specie di animali selvatici e randagi sull’intero territorio comunale di Lecco, fatte salve specifiche autorizzazioni con fini sanitari o scientifici”.

“Un provvedimento che abbiamo ritenuto necessario adottare - spiega l'assessore all'Ambiente del Comune di Lecco Renata Zuffi - anche per ragioni di tipo igienico-sanitario, oltre che di decoro urbano, motivo per il quale è fondamentale conoscere il divieto e metterlo in atto, per la salute di tutti”.

Rischio multa da 500 euro

L'ordinanza

Per l’inosservanza delle disposizioni “dalla presente Ordinanza è prevista [...] una sanzione amministrativa pecuniaria compresa fra 25 e 500 euro”, si legge nel dispositivo emesso dal Comune di Lecco e firmato dal primo cittadino. L'amministrazione, tramite l’ordinanza dirigenziale dell'aprile 2019, aveva già disposto il divieto di alimentare le nutrie (Myocastor Coypus), ovvero di gettare al suolo mangime, granaglie, scarti ed avanzi alimentari di ogni tipo.

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