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I fratelli egiziani che donano l'incasso all'ospedale: "Un grazie per le cure ricevute"

I tre Kellini ripropongono "Cibo, bar e...sorrisi": gli introiti di un giorno di attività del loro bar e pizzeria saranno devoluti alla pediatria per l'assistenza garantita in passato a un loro caro

"Se c'è la possibilità di dare è giusto farlo. Soprattutto a un territorio che ti accolto e a un ospedale che si è occupato di curare un tuo caro quando ne avavi bisogno". Esterna con la naturalezza dovuta all'essere persona del fare (e altruista), Emile Kellini, da vent'anni e più in Italia: dall'Egitto, sua patria, a Mandello. Nella città della Guzzi si è costruito, non senza fatica, un nuovo futuro per sè e per la propria famiglia. E qui, sul lago, ripropone per la terza volta l'iniziativa "Cibo, bar e...sorrisi".

Questa è la formula ideata con i suoi fratelli Ezzat e Malak, per l'evento benefico giunto alla terza edizione che ha come base i loro due esercizi commerciali: il bar ristorante Oro Nero e la vicina Pizzeria Lario, entrambi ubicati in piazza San Zeno a Mandello. L'intero incasso che verrà introitato nella giornata di giovedì 17 novembre dalle due attività sarà devoluto a favore del reparto di pediatria dell'Ospedale di Lecco.

Perché Lecco e perchè l'Ospedale? "Perché qui in Italia siamo stati accolti bene e perchè al Manzoni ho trovato una sanità che ha risposto alle mie aspettative soprattutto dal punto di vista personale, quando per un mio famigliare avevo avuto necessità di ricorrere a delle cure e interventi particolari". Cosi Emile, Emilio, risponde al nostro interrogativo. Aggiungendo con soddisfazione che diverse persone hanno già prenotato il posto a tavola per il 17 novembre motivati dalla finalità benefica ideata dai fratelli Kellini. "Cibo, bar e..sorrisi si avvale come nelle precedenti edizioni del patrocinio del Comune di Mandello del Lario.

(Si ringrazia Alberto Bottani per la collaborazione)

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