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Il gruppo dei ragazzi e degli alpini della Valle San Martino.

Il gruppo dei ragazzi e degli alpini della Valle San Martino.

Dopo il successo del campo scuola "Rispetto e Natura", alpini e giovani in trasferta in Val D'Aosta

Nuova apprezzata iniziativa delle penne nere della valle San Martino all'insegna dei valori alpini, dell'amicizia e della riscoperta della natura

Dopo il successo del campo scuola “Rispetto e Natura” di metà giugno, nuova apprezzata iniziativa degli alpini della valle San Martino con i giovani del territorio calolziese. Questa volta le penne nere, insieme a una trentina di bambini e ragazzi di 13, 14 e 15 anni (nelle foto), sono andati in trasferta in Valle D’Aosta per una gita all’insegna dell’amicizia, delle meraviglie della natura e della riscoperta dei valori alpini.

Successo per il campo scuola "Rispetto e Natura" degli alpini

«Siamo andati in Val Veny, presso la caserma Fior di Roccia, che la sezione di Bergamo ha preso in gestione insieme alla Croce Rossa Italiana - racconta Stefano Casetto, coordinatore degli alpini della Valle San Martino e consigliere della sezione Ana di Bergamo - Una bella esperienza che, oltre ai giovani, ha visto protagonisti otto alpini e amici delle penne nere. Abbiamo promosso questa iniziativa anche per non perdere i contatti con i ragazzi che non possono venire al campo scuola perché fuori età, e per portarli in futuro a partecipare come caporali sempre al campo scola che in quest’ultima edizione, organizzata a Calolziocorte, è stato ancora una volta molto partecipato e apprezzato».

Come hanno trascorso le loro giornate i "giovani alpini" in Valle D’Aosta? «Oltre alle camminate ai piedi del Monte Bianco, i ragazzi hanno fatto un corso con le bussole e le cartine - aggiunge Stefano Casetto - Hanno inoltre partecipato a un corso su come ci si arrampica in sicurezza, oltre ad altre gite e alle attività in caserma, dalla pulizia della cucina alle mansioni in refettorio. Per i giovani partecipanti è stata senza dubbio un’esperienza interessante che potranno ripetere nei prossimi anni. Un grazie va a tutti loro e a coloro che hanno sostenuto l’iniziativa».

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