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Educazione civica come obbligo scolastico, Appello per Lecco: «Firmate il disegno di legge»

La lista civica invita i cittadini a firmare, presso la segreteria del comune, il disegno per reintrodurre l'ora di educazione civica all'interno del programma scolastico

L'educazione civica a scuola. Un tema sensibile in questi anni, in cui spesso è emerso un certo deterioramento dei cittadini verso il rispetto delle regole e dell'ambiente che li circonda. ANCI Lombardia, l'associazione che riunisce i comuni della nostra regione di cui Virginio Brivio è presidente, ha deciso di promuovere un disegno di legge volto a riportare l'insegnamento dell'educazione civica all'interno del programma scolastico; un disegno di legge sostenuto da Appello per Lecco, che ha invitato tutti i cittadini «ad andare a firmare presso la segreteria generale del Comune di Lecco a favore del disegno di legge di introdurre ancora in tutte le scuole l'ora di Educazione Civica. Abbiamo assistito in questi anni ad un sempre maggior degrado dell'ambiente e dei comportamenti a tutela del bene comune».

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Le motivazioni sono lampanti: «Vandalismi, maleducazione e inciviltà spesso hanno avuto il sopravvento sui comportamenti corretti della stragrande maggioranza dei cittadini. Una minoranza ha tenuto in ostaggio tante comunità con il loro modo di vivere e comportarsi. Ora la scuola, come la famiglia, devono essere i primi presidi di formazione e divulgazione dei principi del vivere civile.
Appello per Lecco sostiene in modo convinto l'iniziativa dell'ANCI Lombardia è chiede a tutti i cittadini di recarsi a firmare in Comune una proposta di Legge che consentirà di alimentare la formazione sul l'educazione civica a salvaguardia dei beni che appartengono alla collettività».

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Educazione Civica: cos'è

L'educazione civica è lo studio delle forme di governo di una cittadinanza, con particolare attenzione al ruolo dei cittadini, alla gestione e al modo di operare dello Stato.

All'interno di una determinata politica o tradizione etica, l'educazione civica consiste nell'educazione dei cittadini. La storia dell'educazione civica risale alle prime teorie formulate in proposito da Platone nell'antica Grecia e da Confucio in Cina. Costoro, in generale, hanno contribuito l'uno in Occidente, l'altro in Oriente, a elaborare i concetti di diritto e di giustizia da attuare nella vita pubblica. In Italia, fu Aldo Moro il primo a introdurre nel 1958 l'insegnamento dell'educazione civica nelle scuole medie e superiori: due ore al mese obbligatorie, affidate al professore di storia, senza valutazione.

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Dall'anno scolastico 2010/2011 si è cambiato nome all'insegnamento di educazione civica, passando al nome "Cittadinanza e costituzione". Esso comprende cinque argomenti: educazione ambientale, educazione stradale (Codice della Strada), educazione sanitaria (regole basilari di pronto soccorso), educazione alimentare e Costituzione italiana. Si è arrivati ad introdurre di nuovo l'educazione civica, come descritta sopra, dopo un periodo di due anni scolastici di sperimentazione (2008/2009 e 2009/2010). L'insegnamento è presente per tutti gli istituti di ogni ordine e grado nella misura di un'ora settimanale all'interno delle materie di storia e geografia. 

Educazione Civica a scuola: la proposta di Anci Lombardia

Con la circolare n. 205 del 9 luglio 2018 ANCI Lombardia ha dato il via alla campagna promozionale per la raccolta di firme, attivata dal Presidente di ANCI, Antonio De Caro e dal Sindaco di Firenze, Dario Nardella, per introdurre l’ora di Educazione alla Cittadinanza come materia curriculare nelle scuole di ogni ordine di grado.

L’obiettivo è quello di far crescere nelle nuove generazioni il senso di appartenenza alla comunità, che è la base del vivere civile e solidale. L’ora di Educazione alla Cittadinanza, oltre a far conoscere i principi costituzionali, investirà su un aumento di consapevolezza rispetto ai beni di tutti e rispetto alle norme comportamentali.
La campagna di raccolta firme, iniziata in tutta Italia lo scorso 20 luglio, costituisce anche l’occasione per illustrare la proposta di legge di iniziativa popolare depositata lo scorso 14 giugno dal Presidente di ANCI e da una delegazione di Sindaci, presso la Corte di Cassazione.

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«La proposta di legge – ha dichiarato Virginio Brivio, Presidente di ANCI Lombardia – prevede lo studio della Costituzione, per conoscere diritti e doveri dei cittadini e recuperare il valore della memoria come comunità nazionale. Più che mai bisogna affermare i concetti di pace, fratellanza, uguaglianza, libertà nel rispetto del bene comune, all’interno del percorso formativo  della coscienza del bambino-ragazzo-cittadino».

ANCI Lombardia ha invitato tutti gli Amministratori Comunali ad allestire banchetti e gazebo per la raccolta delle firme, organizzando eventi e manifestazioni per coinvolgere più gente possibile.

«I Comuni possono dare un contributo fondamentale a questa raccolta di firme – ha proseguito Brivio – anche coinvolgendo le famiglie degli studenti, le agenzie formative dei territori, le associazioni culturali e sportive. L’ora di Educazione alla Cittadinanza serve anche ad introdurre l’educazione ambientale e l’educazione digitale. Avvia all’educazione alimentare, per promuovere corretti stili di vita e contrastare lo spreco di cibo. I giovani vanno informati sul funzionamento delle istituzioni nazionali ed europee e sui sistemi di governo. Se vogliamo cittadini consapevoli e responsabili domani, dobbiamo pensarci oggi. Questa è un’occasione importante».

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