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Esino in vendita, il caso finisce sul tavolo di Regione Lombardia

Riuscito l'obiettivo di attirare l'attenzione sullo spopolamento dei piccoli comuni: domani, al momento del via alla simbolica "asta", conferenza stampa a Milano con il governatore Fontana, l'Anci e Vittorio Sgarbi che aveva difeso la provocazione del sindaco Pensa

Se l'intenzione era smuovere le acque su una situazione critica, il sindaco di Esino Pietro Pensa ce l'ha fatta: il tema dello spopolamento dei piccoli comuni italiani, lanciato attraverso la provocazione del "comune in vendita", è stato recepito dagli enti superiori.

Proprio per discutere di questo argomento, giovedì 11 aprile alle ore 10 si terrà una conferenza stampa a Palazzo Lombardia, nella Sala Solesin, cui parteciperanno il presidente della Regione Attilio Fontana, il sindaco di Esino Pietro Pensa, il coordinatore nazionale piccoli comuni di Anci Massimo Castelli e il critico d'arte e opinionista Vittorio Sgarbi.

L'iniziativa di Pensa, una settimana fa, ha scosso il territorio: parti del comune di Esino - Municipio, arredo urbano, persino la Via Crucis - in vendita su un sito apposito che riporta i singoli prezzi.

Esino in vendita: Sgarbi difende la scelta del sindaco Pensa

«Ogni giorno realtà come la nostra sono sole a lottare contro un nemico comune: lo spopolamento - le parole di Pensa - Mi faccio portavoce dei sindaci: mancano la consapevolezza, l'attenzione e le risorse necessarie ad affrontare i problemi che non dipendono dai singoli paesi. Ecco perché ho deciso di accettare una sfida forte per il bene di tutti: metto in vendita Esino Lario. Sono convinto che il futuro dei Comuni possa essere garantito soltanto attraverso maggiori servizi e maggiori risorse, anche se questo vuol dire sacrificare parte del nostro amato patrimonio».

Questa provocazione è valsa al sindaco diverse critiche, anche dure, da parte di colleghi del territorio. Altri, come Vittorio Sgarbi, lo hanno invece difeso giustificando l'iniziativa con le oggettive difficoltà che incontrano gli amministratori nel mandare avanti i piccoli Comuni. Proprio per questo il critico d'arte parteciperà alla conferenza stampa insieme alle istituzioni. Con il senno di poi, si può intuire quale fosse l'obiettivo primario del sindaco Pensa: catturare l'attenzione. Missione riuscita. La questione arriverà dritta sul banco di Regione Lombardia, interlocutore privilegiato per gli enti locali negli ultimi anni (rispetto a fondi statali bloccati), con il prezioso coinvolgimento dell'Anci.

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