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Domenica, 29 Gennaio 2023
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Agendo 2023 e maxi calendario di eventi: Lecco contrasta la violenza sulle donne

Il mese di novembre è interamente dedicato alla sensibilizzazione verso il delicato tema sociale

Lecco si prepara alla settimana contro la violenza sulle donne. La sala consiliare del Comune ha ospitato la presentazione del programma delle iniziative promosso dall'amministrazione. Un fitto calendario di appuntamenti tesi a sensibilizzare sulla tematica, che coinvolge numerose realtà del territorio e molti comuni della provincia lecchese. Le iniziative, che hanno preso avvio l’11 novembre scorso, si concluderanno il 5 dicembre.

Con l’occasione è stata presentata anche un’agenda a tema, denominata “Agendo 2023” che mette in evidenza le conquiste normative sul fronte delle pari opportunità, offre delle grafiche dedicate e suggerisce un vocabolario in grado di restituire il senso delle pari opportunità, evidenziando come spesso, anche solo con delle parole, possiamo fare la differenza.

Per maggiori informazioni su “Agendo 2023” e per averla è necessario scrivere a a progettostar@comune.lecco.it. È possibile effettuare una donazione sul conto corrente Intesa Sanpaolo Milano – Filiale accentrata TERZO SETTORE IBAN: IT28 Z030 6909 6061 0000 0003 286 oppure sul conto corrente Banca della Valsassina IBAN: IT87 B085 1522 9000 0000 0501 306. Il bonifico deve essere intestato a Fondazione comunitaria del Lecchese e nella causale è necessario indicare: “F.do Zanetti - Agenda”. “Agendo 2023” è anche disponibile presso la libreria Mascari5.

“Calendario da far spavento”:

“Il nostro territorio ha voglia di collaborare e mettersi in rete - ha spiegato Renata Zuffi, assessore alle pari opportunità del Comune di Lecco -. Se la locandina diventa più fitta, allora stiamo producendo cultura di senso verso la violenza sulle donne. Da due anni ci diciamo come non sia importante parlarne solamente in conferenza stampa, ma attraverso momenti diffusi: raggiungiamo target diversi e questo è sinonimo di pluralità. La quantità di eventi mi spaventa positivamente e copre tutto il territorio lecchese: mi concentro su quelle che mettono in gioco gli studenti come la mostra del Medardo Rosso e gli spettacoli teatrali del Bertacchi. Questo accento nulla toglie agli altri momenti, ovviamente”. Il prodotto che si può toccare è “l'Agendo 2023, pensata a chi vuole ancora fissare sulla carta. Si affrontano le parole chiave legate a famiglia, lavoro, equità, inclusione e via dicendo. La differenza è una ricchezza che rende tutti migliori. Un qualsiasi libero cittadino può dare il proprio contributo e fare la propria parte. La diminuzione dei fondi pubblici è diminuita ed è sbagliato, ma contribuire nel piccolo è importante”.

presentazione eventi violenza donne 18 novembre 20225

“Abbiamo acquistato un numero importate di copie dell’agenda perché crediamo nel progetto - ha quindi reso noto Francesca Seghezzi, rappresentante di Cgil Lecco -. Da un anno siamo entrati a far parte della rete Star in modo molto convinto: la violenza di genere è strettamente collegata alle condizioni di lavoro delle donne, oggi complicate anche a livello locale, dato che il reddito è insufficiente per programmare una vita in autonomia. Stiamo lavorando tanto in questa direzione, ma accanto alle condizioni contrattuali c’è la scarsità dell’offerta dei servizi di conciliazione tra lavoro e gestione domestica: parlo dei nidi e delle materne, ma non solo, sommati a una richiesta oraria sempre maggiore da parte del mondo lavorativo; in alcune fasce il servizio offerto è inesistente”. Seghezzi ricorda “l’accordo sottoscritto un paio di anni fa con l’assessore e le associazioni alle datoriali, perché oggi sono solo le donne a rinunciare al posto di lavoro per farsi carico della cura famigliare”.

Agendo “pensa anche economicamente. È un supporto ai percorsi per queste tipologie di donne”. Il 25 novembre si terrà una manifestazione “al buio. Vuol dire attraversare le vie più complicate della città in una determinata fascia oraria per far luce sulla necessità di ripensarla. Sono 24 le associazioni che vi hanno aderito”.

presentazione eventi violenza donne 18 novembre 20223

“Abbiamo una lunga esperienza sul fare sistema e fare lavoro - ha preso parola Matteo Dell’Era, presidente dell'Ordine provinciale consulenti del lavoro -. I tavoli territoriali possono dare valore aggiunto: come Consiglio dell’Ordine abbiamo deciso convintamente di destinare le risorse stanziate al progetto Agendo 2023; in questi due anni, oggettivamente, il problema è decisamente peggiorato e il fenomeno non emerge in tutta la sua gravità. Professionalmente parlando, potremo dare il nostro contributo sulla necessità di formazione per queste donne, che spesso devono chiedere aiuto alla rete in quanto non economicamente indipendenti; noi, in fase di collocazione, possiamo dare un contributo alle aziende”. Fondamentale “coinvolgere tutte le associazioni datoriali, che vivono questo problema in maniera importante e sarebbero ben felici di trovare una strada per risolverlo. Il lavoro da fare è molto ampio, passa dalle singole famiglie e dalle scuole. Noi ci siamo, in maniera molto convinta”.

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Violenza sulle donne: i numeri del 2022

“I numeri sono chiari e gravi, ma descrivono solo l’emerso. Una donna su tre ha subito una violenza di tipo fisico durante la sua vita, gli stupri sono condotti nella maggior parte dai partner o dagli ex partner, 70 su 103; il 40% delle donne ha subìto violenze per liti o futili motivi, condotto in modo primitivo per l’estrema brutalità: davvero pesante pensare che, nel 2022, ci sia ancora questo tipo di retaggio”, ha ricordato Amalia Bonfanti, presidente dell'Altra Metà del Cielo-Telefono Donna di Merate.

I dati del territorio parlano altrettanto chiaro: “Da gennaio a ottobre abbiamo ricevuto 82 donne, 28 di loro straniere, e 76 hanno riferito di aver subito un maltrattamento di tipo psicologico, il più penetrante nella strutturazione caratteriale della donna, costretta nel lungo periodo ad assumere psicofarmaci e a rinunciare al lavoro. 29 della sopracitate donne hanno dai 38 ai 47 anni e sono coniugate, 49 hanno riferito maltrattamento fisico e 32 relazionano un maltrattamento di tipo economico: indubbiamente questo aspetto incide in maniera fondamentale. Solo 25 donne, infine, hanno esposto regolare denuncia, che sarebbe il primo passo da compiere. 15 donne hanno riferito problemi di alcolismo, mentre la violenza è trasversale: la scolarità è medio alta sia per quanto riguarda le aggredite sia per quanto riguarda gli aggressori”.

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Il lavoro di sensibilizzazione “dev’essere incessante e accompagnato da risposte istituzionali efficaci, ma contemporaneamente la soluzione politica non può essere divisa dal passaggio culturale: i giovani sono estremamente fragili, perché da un lato mostrano una maturità talvolta impressionante e dall’altra si devono far carico dei problemi famigliari. Agendo è fatta molto bene ed è un passo verso il sostegno economico dei progetti messi in campo”. 

“Tutto quello che viene raccolto, viene destinato alle donne e ai loro figli. L’adesione al progetto dell’agenda 2023 è stata convinta”. A oggi le donazioni ammontano a 155mila euro e ha preso in carico 55 donne con figli, 6 sono sostenute con borse lavoro, 19 con 25mila euro, 18 con un’assunzione definitiva, altre hanno trovato una soluzione lavorativa a livello individuale. L’idea iniziale “era di un fondo temporaneo, invece tutt’oggi possiamo dire che ve n’è ancora grande bisogno”, ha concluso Olimpia Schiavone, rappresentante del Fondo Zanetti costituto nel 2013.

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Gli altri commenti

Guido Agostoni, presidente del Distretto di Lecco: “Il progetto Star offre uno sguardo sulla nostra società, un punto di osservazione che rende evidente come la violenza sia un tratto profondo che caratterizza anche e ancora le nostre comunità, la nostra cultura, le stesse famiglie. Accanto agli interventi di contrasto, alle forme di accoglienza e tutela, occorre uno sforzo collettivo per costruire una cultura nonviolenta nelle relazioni e nelle relazioni di genere, dando applicazione piena all’art.3 della nostra Costituzione. Un lavoro importante, per guardare ad un futuro diverso, deve coinvolgere le nuove generazioni attraverso una collaborazione fra Progetto STAR, Piano di Zona e Scuole così come previsto dalle Linee Guida ministeriali: “Educare al rispetto: per la parità tra i sessi, la prevenzione della violenza e di genere e di tutte le forme di discriminazione”. Per questo motivo sono più che mai importanti e significative, per far crescere le nostre comunità, le tante attività di sensibilizzazione, informazione, educazione che vedono impegnati i Comuni, le Scuole, la società civile, il terzo settore, il mondo imprenditoriale, realtà tutte cui va un sincero ringraziamento”.

Maria Grazia Brambilla, presidente di Telefono Donna Lecco: “Telefono Donna Lecco aderisce anche quest’anno - come tutti i precedenti - negli intenti e negli obiettivi prefissati dalla settimana del 25 novembre, Giornata Internazionale Contro la Violenza alle Donne. Il nostro operato a livello territoriale nasce dall’impegno continuo, quotidiano, delle nostre operatrici, in termini sia di sostegno psicologico e legale alle donne vittime di maltrattamento sia di prevenzione nelle scuole, per un cambiamento culturale significativo che parta dalle nuove generazioni. In quest’ottica si inserisce anche il nostro impegno quest’anno nella diffusione di “Agendo 2023”, in occasione degli eventi da noi promossi. Il dramma della violenza sulle donne è un’ombra che quotidianamente tocca in modo devastante le vite di coloro che la subiscono, direttamente e indirettamente, andando a minare le basi essenziali di autostima della donna e, in senso più ampio, quelle necessarie ad un contesto sociale costruttivo. Per questo diventa sempre più significativo il lavoro compiuto da Telefono Donna Lecco, che opera all’interno della rete territoriale. Telefono Donna Lecco promuove quest’anno la rassegna cinematografica “Mai da sole contro la violenza” venerdì 25 novembre e venerdì 2 dicembre. Interverrà, sempre venerdì 25, a Costa Masnaga all’“Aperitivo in Rosso” come relatore, e sarà presente domenica 27 novembre all’evento “Insieme è più bello” organizzato da Women in Run che devolverà proprio alla nostra associazione il ricavato dell’iniziativa”.

Alessandra Durante, assessore alle politiche per bambini, giovani, famiglie: "Come ogni anno anche Informagiovani partecipa alle iniziative per la Giornata contro la violenza sulle donne. Invito ragazzi e ragazze a partecipare a due incontri di confronto e approfondimento previsti il 22 e il 24 novembre presso la sede di Informagiovani. Per un evento drammatico che arriva alla cronaca nazionale ce ne sono centinaia nascosti dentro relazioni tossiche, dentro narrazioni e giustificazioni sbagliate, dentro una tolleranza che diventa una prigione: è proprio ai ragazzi, soprattutto ai maschi, che dobbiamo ancora insegnare la differenza tra gelosia e violenza psicologica. Aver aiutato le ragazze a riconoscere la violenza e a denunciare sicuramente è un passo avanti, ma se vogliamo realmente incidere sul fenomeno della violenza di genere dobbiamo lavorare ancora molto, come famiglie e come istituzioni, su chi la esercita, non solo a livello fisico ma anche a livello psicologico ed economico".

Monica Rosarno, presidente CPO Ordine degli Avvocati: “La violenza di genere è una grave emergenza sociale che necessita della massima attenzione e per prevenire e proteggere le vittime di violenza servono iniziative mirate. Attraverso il lavoro costante che il nostro CPO svolge da alcuni anni ormai, soprattutto nelle scuole della nostra Provincia, vogliamo avvicinare gli studenti e le studentesse alla rete di servizi che dispongono di percorsi e progetti di continuità assistenziale e di sostegno. Vogliamo prevenire: la violenza è un problema che incide e condiziona la società intera perché è una delle manifestazioni più estreme della diseguaglianza. L’ampiezza del fenomeno spinge a interrogarsi sulle sue origini e sui suoi presupposti culturali. Il nostro impegno è progettare e realizzare politiche e interventi volti a sensibilizzare e quindi a prevenire, in uno dei luoghi privilegiati dal quale possono partire tali progetti: la scuola e i più giovani".

Rosa Pirozzi, docente Istituto Bertacchi, Rete delle scuole contro la violenza di genere: “L’Istituto G. Bertacchi è per la seconda volta scuola polo della Provincia di Lecco per il Progetto ‘A scuola contro la violenza sulle donne’. Il progetto regionale si rinnova ogni due anni ed è cominciato nel 2020. La rete di scuola in questi mesi si è estesa in quasi tutta la provincia e ad oggi è composta da quasi tutti gli Istituti Superiori della provincia e da più di 11 Istituti Comprensivi. L’obiettivo della Rete, sia nel precedente bando come in questo, è promuovere la cultura del rispetto e del contrasto agli stereotipi di genere per prevenire il fenomeno della violenza sulle donne. IIS G. Bertacchi è stato inserito nel protocollo STAR (Sistema Territoriale Rete Antiviolenza) che vede coinvolta la Questura, la Prefettura, il Comune di Lecco, Polizia municipale, nonché associazione del territorio quale ad esempio Telefono donne e/o altre associazioni che operano nella provincia di Lecco. Proprio nel protocollo Star le scuole hanno sempre più un ruolo centrale. Tanto è vero che nelle prossime settimane, dedicate al contrasto alla violenza sulle donne, l’impegno degli istituti scolastici è pregnante: dai teatri, alle mostre, a momenti di riflessioni, convegni e flash mob in tutta la provincia. Tanti studenti si sono impegnati e si sono formati in questi mesi.  L'augurio è che il loro impegno possa servire a generare la cultura del rispetto che fermi la violenza contro le donne per sempre.

Lucia Codurelli, referente per il Fondo Zanetti: “Il Fondo Zanetti costituito nel 2013, opera all’interno della Fondazione comunitaria provinciale per l’aiuto alle donne che hanno subito violenza. È firmatario del Protocollo e partecipa al Tavolo Antiviolenza anche con proprie risorse economiche, ha aderito convintamente al progetto dell’Agenda 2023 che ha lo scopo di far conoscere quanto la rete nel suo insieme fa concretamente nell’accoglienza delle donne vittime di Violenza”.

Irene Riva, presidente di Femminile Presente: “Come ha affermato recentemente, in un pubblico dibattito, Tim Chapman, Presidente irlandese del Forum europeo per la giustizia restorativa, il fenomeno della violenza sulle donne non è un problema delle donne, ma degli uomini. È quindi un problema sociale. Con lo spettacolo itinerante ‘Ci vuole un patto’ e con l’iniziativa collaterale ‘Doniamo un quadro alla città, Femminile Presente!’ intende sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema, portando, nei luoghi di frequentazione quotidiana, efficaci provocazioni artistico-emotive, tese all’interiorizzazione della gravità delle ripercussioni personali e sociali di questo tipo di violenza.”

Marianna Ciambrone, Consigliera di Parità della Provincia di Lecco: “La Consigliera di Parità, unitamente alla Provincia di Lecco, ha inteso promuovere uno spettacolo teatrale dal titolo "Una scelta per la vita" al fine di affrontare la tematica dell'autonomia femminile anche attraverso l'arte. Un monologo di narrazione, raccontato con ironia, che attraversa le emozioni delle dinamiche familiari e lavorative comuni a molte donne e insegna a reagire, a riprendere in mano la propria vita e a puntare in alto. Prodotto da Global Thinking Foundation, fa parte del progetto "Libere di...VIVERE" ed è stato inserito all'interno di un docufilm dall'omonimo titolo, prodotto da MACfilm con la regia di Antonio Silvestre. È stato proiettato in anteprima nazionale presso il Palazzo del Cinema Anteo di Milano il 9 Maggio 2022 e sta partecipando a diversi festival internazionali. Ad oggi si è aggiudicato il Premio Giuria Giovani all'Ariano International Film Festival.

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