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Lunedì, 22 Aprile 2024
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Lecco ha un enorme problema con farmarcisti e ginecologi

Presentato lo studio realizzato da Cittadinanzattiva: la nostra provincia è tra le più difficoltà in Italia

A Lecco c'è un ginecologo ogni 4.220 donne, quasi 56mila persone per farmacista entrambi riferiti alle categorie ospedaliere. Numeri che nel secondo caso presentano la peggiore situazione più problematica in Lombardia nella classifica nazionale di squilibrio tra numero di professionisti presenti e popolazione locale.

A presentare ed analizzare il quadro Cittadinanzattiva, nello studio "Bisogni di salute nelle aree interne, tra desertificazione sanitaria e Pnrr" sui dati raccolti dal Ministero della Salute nel 2020. Lo studio analizza per ciascuna provincia italiana le seguenti figure sanitarie: pediatri di libera scelta, medici di medicina generale, ginecologi, cardiologi e farmacisti (questi ultimi tre ospedalieri).

Focus i "Deserti sanitari", espressione utilizzata con riferimento a diverse situazioni o aree in cui le persone hanno difficoltà ad accedere alle cure a causa, ad esempio, dei lunghi tempi di attesa, della scarsità di personale sanitario o delle ampie distanze dal punto di erogazione delle cure.

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Farmacisti ospedalieri - Lecco figura al quinto posto della graduatoria italiana dei territori dove è maggior lo squilibrio tra il numero di farmacisti ospedalieri in rapporto alla popolazione, uno ogni 55.827 persone.

Pediatri – A Lecco non è stato raccolto un dato per i minori (età 0-15 anni) relativamente al pediatra di libera scelta, con una media nazionale pari a uno ogni 1.061 persone.

Medici di famiglia – Lo stesso discorso vale per i dati relativi al medico di medicina generale, a fronte di una media nazionale di 1.245. Le province dove il professionista deve dividersi tra più persone sono Bolzano (1.539) Bergamo (1.517) Brescia (1.516) Treviso (1.445) Trento (1.403) Pordenone (1.397) Verona (1.395) Imperia (1.392) Milano (1.392) e la vicina Parma (1.391). 

Ginecologi – Terzo peggor dato della Lombardia, con 4.220 persone (popolazione femminile over 10) per ogni ginecologo ospedaliero. In Italia la situazione più complessa si presenta a Caltanissetta (40.565), Macerata (18.460) Reggio Calabria (9.992) Viterbo (9.163) La Spezia (8.061) Vibo Valentia (8.002) Venezia (7.647) Lodi (7.528) Savona (7.370) e Cosenza (7.229). La media nazionale è 4.132.

Cardiologi – A Lecco sono 7.648 i cittadini per cardiologo ospedaliero. Un dato da centro classifica su scala regionale. La media nazionale è di 6.741. Nella classifica al primo posto c’è Bolzano (224.706), poi Potenza (105.789), Crotone (72.172), Caltanissetta (36.941), Viterbo (34.137), Cosenza (21.584), Como (19.953), Reggio Calabria (15.278), Macerata (13.602), Brindisi (12.074).  

ginecologi lecco 2020

Lecco tra le province peggiori

Diseguaglianze territoriali - sottolinea lo studio - non necessariamente tra Nord e Sud, ma anche tra province della stessa regione, ad esempio “in tema di farmacisti ospedalieri la situazione in provincia di Reggio Emilia è rispettivamente 20 e 26 volte peggiore rispetto a chi vive nelle vicine province di Modena e Forlì-Cesena”.

“Tenendo presente le 39 province dove gli squilibri sono più marcati, primeggiano Lombardia (Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Lodi, Milano) e Piemonte (Alessandria, Asti, Cuneo, Novara, Torino, Vercelli) con sei province, seguite dall’intero Friuli-Venezia Giulia (Gorizia, Pordenone, Udine, Trieste) e dalla Calabria (Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia) con quattro province. Seguono Veneto (Treviso, Venezia, Verona), Liguria (Imperia, La Spezia, Savona) ed Emilia-Romagna (Parma, Piacenza, Reggio Emilia), con tre province a testa, Trentino-Alto Adige (entrambe le province autonome di Bolzano e Trento) e Lazio (Latina e Viterbo) con due province”.

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